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Umbria, la marcia dei sindaci contro l’abuso d’ufficio: “Il primo cittadino di Norcia sospeso dopo la condanna. Governo intervenga”

I sindaci dell’Umbria marciano contro l’abuso d’ufficio e a favore del loro collega di Norcia appena condannato e quindi sospeso. Non una prevaricazione ma il rispetto della legge Severino, che ha imposto lo stop dalla carica di Nicola Alemanno, appena condannato per falso e abuso d’ufficio. Una sentenza che ha scatenato gli amministratori dell’Umbria, pronti a scendere in piazza per “stringersi intorno” ad Alemanno.

I sindaci hanno organizzato un manifestazione spontanea, che si terrà giovedì 1 giugno alle 17 a Norcia “per chiedere al Governo ed al Parlamento di intervenire con assoluta celerità”. A darne notizie è un comunicat0 dell’Anci: “I fatti recentemente accaduti che hanno interessato il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, portando alla sua sospensione dalla carica per effetto della Legge Severino, hanno scosso tutti i sindaci della regione che, dal 2016, hanno seguito con apprensione le vicende di una città completamente distrutta dai gravissimi eventi sismici. Una comunità, che prima di ricostruirsi ha dovuto affrontare ed evitare lo spettro della deantropizzazione e la conseguente perdita del tessuto economico e sociale che invece, oggi, è sotto gli occhi di tutti, superati i momenti più bui, è in forte ripresa”. Secondo l’Associazione dei comuni “da anni ormai si susseguono casi e fattispecie che vedono i sindaci, gli amministratori e i dirigenti destinatari di provvedimenti relativi a imputazioni di responsabilità in sede penale, civile, amministrativa ed erariale che si concludono nella stragrande maggioranza con archiviazioni”.

La condanna di Alemanno, arrivata pochi giorni fa, è maturata nell’ambito delle varie inchieste giudiziarie avviate a suo carico dalla procura di Spoleto e riguardanti gli atti amministrativi legati all’emergenza post terremoto. Al primo cittadino di Norcia, che è un esponente di Forza Italia, è stato inflitto un anno e dieci mesi per falso e abuso d’ufficio per la costruzione di una casetta sede provvisoria della Pro loco. Il difensore di Alemanno, l’avvocato Massimo Marcucci, ha subito annunciato il ricorso in appello. Il sindaco, interpellato dall’Ansa, si era limitato a dire che “non vale più nemmeno la pena fare altri commenti, ho già detto abbastanza su queste inchieste”.

Si tratta della seconda condanna – sempre in primo grado- subita da Alemanno per vicende relative al post sisma: alcuni mesi fa aveva preso 15 mesi per “casa Ancarano”: la procura gli contestava di aver autorizzato la realizzazione di una struttura polifunzionale (mai completata) secondo le normative emergenziali post terremoto, senza che ci fossero i requisiti di legge. La sospensione prevista in base alla Severino di fatto mette fine al mandato di Alemanno, visto che a Norcia si voterà per il rinnovo del consiglio comunale nella primavera del 2024. A guidare la città sarà ora il vicesindaco Giuliano Boccanera.