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Boom di pseudoscienza e teorie del complotto in Russia: dalla “guerra mentale” alle armi genetiche dell’Occidente

La pseudoscienza e il complottismo in Russia sono emersi negli anni ’90 insieme alla libertà e all’apertura al mondo tanto attese che hanno aperto la strada a innumerevoli teorie “non tradizionali” e conoscenze occulte. Le turbolenze economiche e l’incertezza che regnava in tutti gli ambiti della vita spingevano gli ex cittadini sovietici a cercare le più inimmaginabili spiegazioni della realtà. Quasi immediatamente, la pseudoscienza è penetrata nella sfera della sanità pubblica, dell’istruzione e della politica interna e ha cominciato ad avere un effetto devastante sulle istituzioni russe. Per combattere le teorie del complotto, nel 1998, presso l’Accademia russa delle scienze (RAS), il principale organo che comprende istituzioni di tutti i campi scientifici in Russia, è stata istituita la Commissione per la lotta alla pseudoscienza e alla falsificazione della ricerca scientifica. Tuttavia, ciò non ha fermato la diffusione della scienza “non convenzionale”: nel 2014, il capo della Commissione ha osservato che se prima avevano lottato con “Dio sa quali fissazioni pseudoscientifiche fuori dalla RAS”, ormai sono costretti a far ragionare anche i propri accademici.

Dallo scoppio della guerra in Ucraina, la scienza russa tradizionale, o in altre parole normale, è praticamente in rovina. Molti scienziati quotati hanno lasciato il Paese, mentre quelli che hanno deciso di restare si lamentano del fatto che è diventato quasi impossibile fare ricerca: gli scienziati vengono mobilitati o perseguitati per alto tradimento, le istituzioni straniere chiudono i progetti comuni, mancano materiali per gli esperimenti, etc. Nel frattempo, la RAS, che dovrebbe rappresentare la più autorevole istituzione scientifica del Paese, è diventata un vero e proprio focolaio di pseudoscienze. A marzo, un grave scandalo nella comunità scientifica è stato causato dalle dichiarazioni di Alexander Kudryavtsev, dottore in scienze biologiche e direttore dell’Istituto di genetica della RAS. Kudryavtsev, parlando a una conferenza “scientifico-teologica”, ha dichiarato apertamente che prima del Diluvio Universale la gente sulla Terra viveva fino a 900 anni, e ora vive di meno per colpa del “peccato originale“. L’accademico ha spiegato le malattie genetiche con peccati “ancestrali e personali” perché i bambini “fino alla settima generazione sono responsabili dei peccati dei loro padri“. E questa non è la prima volta che uno scienziato russo di alto rango ha, per usare un eufemismo, bizzarre visioni scientifiche.

Così, Anatoly Fomenko, accademico della RAS e capo del dipartimento di meccanica e matematica dell’Università statale di Mosca, ha chiesto a lungo una revisione radicale della storia mondiale. Sebbene ciò non rientri nell’ambito delle sue competenze, ritiene che la cronologia storica oggi accettata sia errata, poiché la memoria scritta dell’umanità non può essere rintracciata oltre il X secolo e gli eventi storici possono essere giudicati in modo affidabile solo a partire dal XVIII secolo. Fomenko offre la sua cronologia, che si basa sull’ipotesi che nel Medioevo ci fosse una specie di gigantesco impero con un centro politico nell’Antica Rus’ che copriva quasi l’intero territorio dell’Eurasia, del Nord e del Sud America. Secondo i libri di Fomenko, per esempio, Cristoforo Colombo era un moldavo, Gengis Khan era un russo, e furono i russi a fondare le civiltà azteca, maya ed inca. Il padre di Gesù Cristo era il sovrano della Rus’ Yaroslav il Saggio, quindi i russi diedero al mondo anche la prima religione mondiale, il cristianesimo (che nei secoli XV-XVI si divise in altre religioni, incluso il buddismo). La “Nuova cronologia” di Fomenko è stata immediatamente respinta dalla comunità scientifica in quanto basata sulla falsificazione e sulla manipolazione dei dati, ma lo scienziato è riuscito comunque ad aprire un intero museo a lei dedicato vicino a Mosca.

Un altro esempio viene dall’Accademia russa delle scienze mediche col professor Sergei Konovalov, che si definisce apertamente un intermediario tra la gente e la mente cosmica. Predica la sua “dottrina informatico-energetica” secondo la quale la vita sulla Terra ha avuto origine da una certa Spirale di Luce, e organizza regolari sessioni di guarigione di massa da tutte le malattie. La teoria di Konovalov sull””Energia della Creazione” è considerata palesemente occulta dai suoi colleghi della RAS, il che non gli impedisce di trarne profitto vendendo libri e facendo discorsi in pubblico. Anche Vladimir Voeikov, dottore in biologia e professore alla facoltà di biologia dell’Università Statale di Mosca, ha messo in pratica le sue opinioni scientifiche non convenzionali, e ora vende “copie informative” di vari farmaci su cd. Per conseguire l’effetto medicinale, il farmaco deve essere “scaricato” da un sito Internet e scritto su un CD; il disco deve poi essere messo nell’acqua che in questo modo verrà “caricata” e diventerà curativa. Voeikov pubblica anche dei paper scientifici sul suo metodo definendolo una tecnologia che “sfida il pensiero moderno”.

Tuttavia, non tutti i sostenitori delle teorie pseudoscientifiche mirano a trasformare le loro credenze in business. Qualcuno ci crede sinceramente e ostinatamente, come, ad esempio, il direttore dell’Istituto di ricerca russo sui sistemi spaziali, l’ex militare Valery Menshikov. Nel 2008, Menshikov ha avuto l’idea di installare su uno dei satelliti russi un motore basato non sulla spinta del getto, ma sull’attrito nei cuscinetti. Questa idea è stata ripetutamente contrastata dalla stessa Commissione per la lotta alla pseudoscienza (è stato notato che il principio del dispositivo contraddice le leggi della fisica: non può funzionare a gravità zero), ma Menshikov ha insistito per fare il test. Durante l’esperimento non è stato possibile spostare il satellite fuori dall’orbita; gli autori hanno definito i risultati come “ambigui”. Questa esperienza, però, non ha convinto tutti. Così, Boris Gryzlov, deputato russo dal partito Russia Unita e socio del famigerato “inventore” Viktor Petrik, che avrebbe inventato la “batteria eterna” e il “filtro” per la purificazione dell’acqua radioattiva, si è espresso in difesa del nuovo motore satellitare. Gryzlov si è indignato per la posizione della Commissione sulla pseudoscienza: “Come possono assumersi la responsabilità e dire cos’è la pseudoscienza e cosa no? Non è altro che oscurantismo“.

Le conseguenze più gravi sono state provocate dalla penetrazione delle teorie antiscientifiche nella politica russa. Qui non si può ignorare, probabilmente, il principale complottista del paese, “il fisico preferito del presidente Putin“, membro corrispondente della RAS e capo di un enorme impero commerciale, Mikhail Kovalchuk. Promuove le sue idee pseudoscientifiche nei media e in parlamento, e lo stesso Putin ama ripetere le sue teorie. Nel 2015, Kovalchuk ha raccontato che l’Occidente si sta preparando ad allevare un “uomo di servizio”, una nuova sottospecie facilmente controllabile di Homo Sapiens, che sarà nutrita con cibo OGM e utilizzata come robot. Una storia con la quale Putin spaventava da tempo i giovani venuti in Russia da tutto il mondo. Nel 2017, Kovalchuk ha avvertito che gli Stati Uniti stavano sviluppando armi genetiche contro alcuni gruppi etnici, anticipando così la retorica delle autorità russe nel 2022.

E proprio con l’inizio della guerra che sono fiorite le teorie del complotto su armi biologiche genetiche contro i russi e sui biolaboratori statunitensi in Ucraina. Ad esempio, l’ex vice primo ministro ed ex capo di Roscosmos Dmitry Rogozin ha affermato che l’Occidente sta sviluppando “un’arma etnica” che colpisce la funzione riproduttiva delle donne russe e “il sistema immunitario in generale” dei russi, provocando “allergie, intolleranza al cibo tradizionale e suscettibilità alle malattie che portano all’indebolimento della nazione e alla sua estinzione”. A questo si aggiungono anche varie teorie secondo cui gli ucraini stanno cercando di infettare il personale militare russo con pericolose infezioni con l’aiuto di uccelli migratori, pipistrelli e persino zanzare.

In generale, le autorità russe sono abituate a spiegare i problemi interni con storie sul “piano Dulles” o sul “miliardo d’oro”. Ma durante la guerra, quando il Cremlino deve costantemente spiegare ai russi perché sono in guerra, le teorie del complotto prosperano davvero. L’antropologa Alexandra Arkhipova addirittura definisce il complottismo come il linguaggio moderno dell’espressione politica in Russia. Alexander Panchin, biologo, divulgatore della scienza e membro della stessa Commissione della RAS per combattere la pseudoscienza, spiega perché le teorie del complotto sono richieste non solo tra i funzionari, ma anche tra la popolazione. In condizioni di incertezza, rischio o stress, la tendenza a trovare regolarità dove non ce ne sono, si rafforza: le teorie del complotto semplificano notevolmente la realtà e rendono accessibile ciò che è complesso, e questo calma e riconcilia con quello che sta accadendo.

È curioso che una delle teorie più popolari in questi tempi di guerra sia che l’Occidente stia conducendo una “guerra mentale” contro la Russia, distruggendo l’autocoscienza e cambiando i fondamenti della civiltà russa. Questa è un’altra eco delle idee di Kovalchuk: otto anni fa predisse che i fake sarebbero stati impiantati direttamente nel cervello per manipolare la coscienza pubblica influenzando sia la mente che il subconscio delle persone. Un esempio comune è la tesi secondo cui la propaganda LGBT è un progetto occidentale, il cui scopo è di impedire ai russi di riprodursi.

Con tutto ciò, il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Nikolai Patrushev ha recentemente affermato che i paesi occidentali stanno deliberatamente sviluppando teorie anti scientifiche volte a minare l’unità interna in Russia. “Intere istituzioni negli Stati Uniti e in Europa stanno lavorando instancabilmente per creare le più folli teorie pseudoscientifiche”, ha detto Patrushev. Ha subito assicurato però che tutti questi sforzi sono vani perché “la macchina della propaganda occidentale non funziona quando incontra l’onore, la nobiltà, la fermezza di spirito e la moralità incrollabile del nostro popolo”.