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Angela Cavagna vs Sabrina Salerno: “Dissi che si era rifatta il seno, mi portò in tribunale. Chiesi la prova pratica con un esperto in aula ma andò in modo diverso”

La showgirl ha raccontato al Corriere della Sera di quando fu citata in giudizio da Salerno. Ma non solo, su Giorgia Meloni spiega: "Sono felicissima per lei. L’ho conosciuta da giovanissima, alle feste tricolori, era già brava, una di carattere, sapeva parlare”

Lo scontro è tra pesi massimi degli anni ’80, due icone e sex symbol rimaste nell’immaginario collettivo: Sabrina Salerno vs Angela Cavagna, la cantante più hot contro l’infermiera sexy di Striscia la Notizia, finite in tribunale a causa dei loro seni. Vero o rifatto, è questo il dilemma. O meglio, l’accusa lanciata dalla Cavagna contro l’ex amica Salerno, che la prese male e la trascinò in tribunale dopo che lei l’accusò di essersi rifatta il decolté diventato mitologico grazie al video della canzone Boys boys boys.

ANGELA CAVAGNA DENUNCIATA DA SABRINA SALERNO
Sono passati trent’anni da quella denuncia ma Angela Cavagna insiste: “Era la verità, perché mentire?”, ribadisce oggi in un’intervista al Corriere della Sera, in cui rispolvera i ricordi del suo periodo d’oro a Striscia la Notizia, quando Antonio Ricci la scelse come sostituta di Sonia Grey nei panni di infermiera sexy. Era il 1990 e risale a quel periodo anche lo scontro con Sabrina Salerno, che accusò di essersi rifatta il seno. “Siamo di Genova, la conosco da quando aveva 16 anni, bellissima ragazza, ma lì davanti non aveva granché”, aggiunge. “Ci si frequentava, mi era simpatica, però non ho mai capito quelle che vanno dal chirurgo — e non c’è niente di male — ma poi dicono che è tutto naturale”. La cantante la prese male e la portò in tribunale: “Io chiesi che Sabrina si presentasse in aula per una prova pratica con un esperto. Non è venuta ed è finita così, a tarallucci e vino, non ne ho più saputo niente. Lei ha fatto la sua brillantissima carriera, io la mia, le mando un abbraccio”.

LA VERGINITÀ, BERLUSCONI E LA “CENSURA” DI MARZULLO
Nell’intervista rievoca anche una delle notizie grazie alla quale ebbe una botta di notorietà, dichiarando di essere ancora vergine a 27 anni. “Ci giocavo però era vero. Ero un simbolo erotico e la gente pensava facessi chissà cosa, mi chiedevano sempre di parlare di sesso. Mi imbarazzavo e non sapevo che dire, tanto meno dare consigli”, ricorda. Il tutto nonostante le centinaia di corteggiatori, tra cui diversi calciatori. Lei però non rispondeva, evitava persino le feste. Comprese quelle cui la invitava Silvio Berlusconi: “Non ci sono mai andata. Preferivo restare a casa, ero riservata. Non l’ho mai nemmeno incontrato di persona, credo di essere l’unica al mondo che non l’ha visto nemmeno in cartolina”, ammette. Poi svela che una volta fece saltare l’intervista con Gigi Marzullo a causa di una tuta gialla molto scollata: “Scollata sì, ma non ero mica nuda! E poi il seno si vedeva comunque. Mi disse: ‘Mia cara Angela, non può andare in onda così, siamo su Raiuno, non sta bene’. Ma era notte. E vestita così ci ero già stata su Raidue di primo pomeriggio e nessuno si era scandalizzato. Rifiutai. E l’intervista saltò”.

LA SIMPATIA PER GIORGIA MELONI E LA NUOVA VITA A TENERIFE
Ma cosa fa oggi Angela Cavagna? La tv non le manca e da anni si è trasferita a Tenerife con il secondo marito Paolo, un imprenditore ed ex pilota di rally (con il primo marito, Orlando Portento, ha diverse cause in corso: “A 78 anni non capisce che non può andare in tv ad insultarmi”), con cui aveva messo su anche una piantagione di avocado, poi venduta a causa dei troppi furti: “Venivano con i camion e rubavano 50 sacchi di raccolto. Peccato perché rendeva 8 mila euro al mese”. Anche da lontano guarda con attenzione alle cose italiane e ammette di aver votato per Giorgia Meloni: “Sono felicissima per lei. L’ho conosciuta da giovanissima, alle feste tricolori, era già brava, una di carattere, sapeva parlare”.