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Il Texas obbliga a esporre i Dieci Comandamenti in classe. “Stop a barriere tra religione e Stato”

All’inizio di quest’anno, l’Idaho e il Kentucky hanno approvato leggi che autorizzano gli insegnanti e i dipendenti delle scuole pubbliche a pregare davanti o con gli studenti mentre sono in servizio. E ora anche il Texas si appresta a introdurre una misura, e non si tratta della prima, per introdurre nelle scuole sempre più elementi religiosi. Dopo la norma già approvata che consente a cappellani non certificati di svolgere il ruolo di counselor nelle scuole primarie e secondarie, è al voto un provvedimento per obbligare tutte le scuole dello Stato repubblicano governato da Greg Abbott ad esporre i dieci comandamenti in aula. E che vengano esposti, a partire dall’inizio del prossimo anno scolastico, in ogni classe e scritti con “caratteri tipografici e grandezza sufficiente da essere leggibili da una persona con vista media, in qualsiasi parte si trovi nella stanza”. I sostenitori del testo, scrive il Washington Post, ritengono che dopo la sentenza della Corte Suprema dell’estate scorsa a favore di un allenatore di football che aveva pregato con i suoi atleti “non ci sono più barriere tra religione e Stato”. Se l’assemblea statale non lo approverà entro la mezzanotte, quando si chiude la sessione, tutto sarà rimandato alla sessione autunnale e quindi dopo la pausa estiva il provvedimento ricomincerà l’iter. Tra le norme approvate nelle scorse settimane anche un testo che chiede alle scuole di permettere a studenti e dipendenti di leggere la Bibbia ogni giorno a scuola.