Attualità

Madonna di Trevignano, l’ex seguace di Gisella Cardia rivela: “Le ho donato 30mila euro e lei ci ha comprato il forno, il box doccia e i condizionatori”

Nel frattempo, come si legge su Fanpage.it, ci sarebbero un giurista e un primario di un ospedale di Roma, che vorrebbero restare nell’anonimato, a testimoniare davanti al vescovo Marco Salvi

30 mila euro per rifare il bagno di Gisella Cardia”. Luigi Avella, ex seguace della sedicente veggente di Trevignano Romano, ha rivelato alle telecamere di Mattino Cinque News che, oltre al bagno, la cifra complessiva che ha donato alla donna di origine siciliana e al marito è pari a 123mila euro. Secondo l’ex amico, le donazioni dovevano servire quali rimborso spese per le attività dell’associazione come, per esempio, l’organizzazione di pellegrinaggi in luoghi mariani oppure per incontri e cenacoli di preghiera. “La maggior parte dei soldi li avevo destinati per la collina delle apparizioni – fa sapere Luigi Avella a Canale 5 – nel 2020 ho iniziato a versare anche 300 euro al mese perché Gisella mi disse che il marito a causa del Covid lavorava part time e guadagnava la metà dello stipendio”.

Che fine hanno fatto, quindi, i 30 mila euro? “Con quei soldi – continua ancora l’ex seguace della Cardia – lei e il marito hanno comprato i climatizzatori perché la signora soffriva il caldo. Hanno sostituito il box doccia e comprato un forno. Eravamo amici, ora Gisella mi accusa di stalking”. Un nuovo tassello, quindi, si aggiunge a questa storia che pare non aver fine tra inchieste, rivelazioni e accuse. Intanto, tra le commissioni della Diocesi e le investigazioni private, è la Procura di Civitavecchia, formalmente, ad aver avviato un’inchiesta per capire se davvero oppure no i coniugi Cardia abbiano raggirato i devoti.

Nel frattempo, come si legge su Fanpage.it, ci sarebbero un giurista e un primario di un ospedale di Roma, che vorrebbero restare nell’anonimato, a testimoniare davanti al vescovo Marco Salvi della diocesi di Civita Castellana a favore di Gisella Cardia. Ad annunciarlo, durante il programma Pomeriggio 5 condotto da Barbara D’Urso, è stata la portavoce della presunta veggente Paola Felli che conferma che “sono disposti ad andare presso la curia a testimoniare di aver visto le stimmate sulle mani di Gisella e a dire che sono vere”. La neurologa Rosanna Chifari (consulente della Lega al Senato per questioni Sanitarie, no vax e no green pass durante la pandemia, ndr), invece, avrebbe certificato come vere le stimmate della veggente, proprio come ha raccontato a Barbara D’Urso: “A cominciare dal mercoledì delle Ceneri, iniziano ad aprirsi ferite di forma circolare sulle mani e sui piedi, sono sanguinanti e profumano intensamente di fiori e soprattutto le mani non mostrano delle difficoltà funzionali”.