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Atp Montecarlo, Sinner travolge Musetti nei quarti conquistando la terza semifinale consecutiva di un Master 1000: affronterà Rune

Uno sostanzialmente perfetto, evidentemente più maturo e completo, anche maggiormente abituato a giocare queste partite. L’altro contratto, forse “asciugato” fisicamente ed emotivamente dalla vittoria in rimonta su Novak Djokovic. E così il derby italiano nei quarti di finale di Montecarlo si trasforma in un monologo di Jannik Sinner, che batte Lorenzo Musetti col punteggio di 6-2 6-2 e conquista la semifinale sulla terra rossa del Principato. Per l’altoatesino si tratta della terza semifinale consecutiva in un torneo Master 1000. Affronterà il danese Holger Rune, numero 9 al mondo e 6 del tabellone che ha sconfitto in due set Daniil Medvedev.

A Sinner basta un’ora e quindici minuti per mettere sotto Musetti. La partenza è fulminante con un doppio break che lo porta sul 4-0 in poco più di 20 minuti. Servizio attivo, dritto imprendibile e il carrarino troppo timido, incapace di azionare tutto il suo gioco vario valgono il dominio del primo set. Musetti riesce a malapena a difendere due volte il suo turno di servizio e a costruirsi tre palle break in due game di servizio dell’avversario, sempre però concentrato nell’annullare qualsiasi possibilità di rimonta.

Il secondo set è una sostanziale fotocopia del primo. Musetti è un po’ più reattivo, ma spreca le due palle break che ha a disposizione – questa volta per primo – e poi subisce quando la stessa occasione è nelle mani di Sinner. L’altoatesino fa il break nel terzo e nel settimo game, poi va a servire per il match sul velluto. Finisce con un pesantissimo 6-2 6-2, ma il tennista toscano può tornare a casa con in tasca lo scalpo di Djokovic. Solo otto volte nella storia del tennis un italiano era riuscito nell’impresa di mettere sotto il numero uno del mondo. Quando basta per immaginare che Montecarlo è stata un’altra tappa del suo percorso di crescita. Mentre di Sinner, be’ che dire, la sua maturazione rapida e continua è sotto gli occhi di tutti. “Domani con Rune sarà una sfida difficile. Siamo due giovani molto aggressivi, ma con stili diversi. Sono contento di avere l’opportunità di incontrarlo, spero che sarà un bel match”. Il danese è avvisato.