Calcio

Juve-Inter, nervi tesi nel finale: dall’esultanza di Lukaku alla rissa tra Handanovic e Cuadrado. Ecco cosa è successo

Una semifinale di Coppa Italia tutto sommato tranquilla per ’90 minuti, poi la coda velenosa nel finale, con risse e cartellini rossi. Un caos, in particolare al momento dell’esultanza provocatoria di Romelu Lukaku, che ha segnato il rigore e ha risposto ai cori razzisti dei tifosi bianconeri. Alcuni giocatori della Juve non hanno apprezzato il gesto del belga e si è accesa una prima rissa in campo: cartellino giallo per l’ex attaccante del Chelsea, che era già stato ammonito. Espulso, Lukaku ha cercato il contatto con gli avversari, ma è stato placato dai compagni Cordaz e Onana. Non solo. Juan Cuadrado, protagonista assoluto del match in quanto autore del gol che sembrava aver chiuso la pratica, ha avuto un battibecco con il centravanti nerazzurro. I due sono stati separati: la tensione tra le due squadre, però, non si è fermato.

Dopo che l’arbitro ha fischiato la fine della partita, i giocatori delle due squadre hanno perso il controllo. Il capitano dell’Inter Samir Handanovic è ripreso dalle telecamere durante un primo diverbio con Juan Cuadrado, al centro di un altro litigio. Sembrava una normale chiacchierata, ma dopo un po’ i due sono arrivati alle mani, con il colombiano che sembra sferrare un pugno allo sloveno. Tutti i calciatori e gli addetti ai lavori sono arrivati a separarli. Decisione dell’arbitro: rosso per entrambi. La seconda sfida, in programma il 26 aprile allo stadio San Siro, si preannuncia più infuocata che mai.