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Kiev, perquisito e arrestato metropolita Pavel: è accusato di propaganda filorussa. Ironia sui social per la sua sciarpa di Louis Vuitton

Perquisito e arrestato per sospetta propaganda filorussa. Sabato mattina l’abitazione del metropolita Pavel, membro della chiesa ortodossa di Mosca e vicario del monastero Pechersk Lavra a Kiev, è stata setacciata dagli uomini dell’Sbu, il servizio segreto ucraino. La Procura generale ucraina ha chiesto per lui la detenzione domiciliare, accusandolo di aver “offeso i sentimenti religiosi degli ucraini e giustificato l’aggressione della Federazione russa”. “La legge e la responsabilità per la sua violazione sono uguali per tutti, e le vesti da sacerdote non sono sempre una garanzia di intenzioni pure. Oggi il nemico sta cercando di utilizzare l’ambiente della chiesa per promuovere la sua propaganda e dividere la società ucraina”, ha dichiarato il capo dell’Sbu, Vasyl Maliuk. L’intelligence ha anche pubblicato frammenti delle conversazioni personali del metropolita che confermerebbero le accuse mosse contro di lui: in uno dei nastri, a quanto riferito, l’abate si rallegra per l’occupazione di Kherson, definendo i combattimenti “una guerra tra America e Russia fino all’ultimo ucraino”.

L’udienza che dovrà decidere sui domiciliari è stata rinviata a lunedì: in aula il religioso – che ha accusato un lieve malore – ha dichiarato di essere contrario all’invasione, ma non ha mai menzionato la Russia. “Non ho fatto nulla per essere accusato. Questo è un caso politico. Non sono mai stato dalla parte dell’aggressione. Sono contro l’aggressione. Ora mi trovo in Ucraina, questa è la mia terra”, ha detto al giudice. Le autorità ucraine avevano ordinato ai monaci fedeli al patriarca di Mosca Kirill – organico al regime di Vladimir Putin – di lasciare il monastero entro lo scorso 29 marzo. Allo stesso tempo, il ministro della Cultura ucraino Oleksandr Tkachenko, aveva offerto loro di restare, ma solo a condizione di trasferirsi nella Chiesa ortodossa scismatica dell’Ucraina. Sui social si è scatenata l’ironia su Pavel per la sciarpa griffata che ha indossato parlando con fedeli e giornalisti prima dell’interrogatorio: “Niente di strano, solo “Pasha Mercedes” (soprannome affibbiato al religioso per via del suo gusto per il lusso) con una sciarpa Louis Vuitton”, scrive su Twitter il sito di notizie indipendente bielorusso Nexta.