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Mauro Icardi, nuove accuse di molestie da parte di Candela Lecce: “È una persona psicologicamente disturbata, voglio che sparisca dalla mia vita”

L’ex giocatore di Inter e Sampdoria Mauro Iacardi è stato accusato di molestie dall’influencer argentina Candela Lecce. Proprio ora che pace sembrava fatta con Wanda Nara, ecco profilarsi all’orizzonte nuovi guai per Iacardi. Lecce ha infatti rilasciato un’intervista al programma argentino “Mitre Live“, denunciando i comportamenti del giocatore, a suo dire assillanti, e pubblicando come prova dei messaggi privati che i due si sarebbero scambiati.

“Da quella volta in cui mi sono esposta ho parlato della situazione, sto vivendo un momento triste, brutto, ci sono molestie che non so se siano funzionali allo spettacolo o cosa, non ho smesso di ricevere messaggi. E questa volta ho detto di no, ho taciuto fino ad ora ma non mi piace per niente, mi ha detto delle frasi tipo ‘questo è per i media, devi capire, ora sono in un momento difficile’. Milioni di messaggi come questo da lui, è violenza psicologica che esercita contro di me. Ci sono molte situazioni che non possono rimanere impunite, ho dovuto iniziare un percorso psicologico per tutto questo”.

Candela Lecce ha poi spiegato all’intervistatore, come si svolgevano le conversazioni fra i due: “Il suo modus operandi è scrivere, poi cancellare, bloccare, sbloccare. Quello che mi ha infastidito di più è stato l’ultimo messaggio che mi ha inviato, non sapevo come reagire. Le persone che frequento mi hanno detto che è una persona psicologicamente malata, a che serve nasconderlo? La gente dice che voglio essere famosa, ma non è così. Avete tutte le prove e non sto mentendo. Lui si vittimizza sempre e mi ha detto che certe cose non le può dire pubblicamente. Mi ha parlato anche di Wanda in alcune conversazioni, voglio solo che sparisca dalla mia vita e non mi scriva più, voglio pace e serenità. Questo è il mio unico modo per dire basta, è abbastanza. Non può essere che queste due persone facciano quello che vogliono della mia vita”.