Politica

Assemblea Pd, tutti gli attacchi di Schlein al governo. Dal fisco ai migranti: “A Cutro abbiamo toccato con mano la sua inumanità”

Ha promesso “un’opposizione netta e rigorosa“, sottolineando però che “a ogni critica corrisponderà una proposta”. Perché “se loro hanno vinto facendo la destra a noi tocca fare la sinistra e la sinistra non può che essere ecologista, femminista e di Governo. Questa è la mia storia, questa è la nostra storia”. Nel suo primo discorso ufficiale da segretaria Pd alla Assemblea nazionale del partito, Elly Schlein ha più volte attaccato il governo Meloni, promettendo battaglia su diversi temi che vanno dal fisco ai migranti. A destra, ha detto, “sono deboli con i forti e forti con i deboli, non hanno il coraggio di dire ai loro alleati in Europa, come Orban, che non si può volere i benefici dell’Ue se non se ne condividono le responsabilità. Vorrei sentirlo dire a Giorgia Meloni. Vorrei che facesse una battaglia per cambiare il regolamento di Dublino e che interrompesse la battaglia folle contro le Ong. Serve una mare nostrum europea”. La leader del Pd ha anche citato il disegno di legge Calderoli sull’autonomia differenziata definendolo “pericoloso“, perché “divide un Paese che va invece ricucito”. Critiche anche alla riforma fiscale, sulla quale ha assicurato che non farà sconti. “Dovremmo lavorare molto, perché, dalle notizie che arrivano, aumenta le disuguaglianze sociali. Faremo muro, noi siamo quelli della progressività fiscale”