Mondo

Fox, Murdoch ammette: “Sapevamo che le accuse di brogli di Trump erano false ma le abbiamo avallate”

E' quanto emerge dal processo per diffamazione intentato da Dominion Voting System che produce le macchine per il voto elettronico contro l'emittente Fox news che nel 2020 rilanciò le accuse dell'ex presidente Donald Trump

Il presidente della Fox Corp, Rupert Murdoch, ha riconosciuto sotto giuramento che alcuni conduttori della Fox hanno “appoggiato” l’idea che le elezioni presidenziali statunitensi del 2020 siano state rubate. Alcuni popolari commentatori della rete televisiva hanno “appoggiato” la teoria cospirazionista propugnata di Donald Trump ha detto Murdoch testimoniando nell’ambito dell’azione legale avviata da Dominion Voting System (l’azienda che produce le macchine per il voto elettronico, ndr) che accusa Fox News di aver contribuito a promuovere l’idea che i macchinari usati per le elezioni avessero sottratto voti a Trump. Quella intentata da Dominion è una causa per diffamazione da 1,6 miliardi di dollari.

Murdoch, secondo gli estratti diffusi della testimonianza, ha messo comunque in evidenza che lui dubitava della teoria cavalcata dall’ex presidente. La testimonianza di Murdoch fa luce sulle deliberazioni interne di Fox che hanno portato la rete ad avallare le affermazioni sui brogli elettorali pur nella consapevolezza che fossero infondate, per cercare di non perdere spettatori. I documenti del processo rivelano che i dirigenti di Fox, così come alcuni dei volti più noti dell’emittente, tra cui i conduttori Maria Bartiromo, Lou Dobbs, Sean Hannity e Jeanine Pirro, reagirono con incredulità e scherno alle false accuse lanciate da Trump contro Dominion, e decisero comunque di rilanciarle e cavalcarle. Alla domanda se avrebbe potuto interrompere la diffusione di false informazioni Murdoch ha risposto: “Avrei potuto. Ma non l’ho fatto”.