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Ucraina, lite Picierno-Tarquinio a La7. “Se la pace che vuole lei si fa coi massacri, si faccia qualche domanda”. “Stia attenta a quello che dice”

Durissimo scontro a L’aria che tira (La7) tra la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, e il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, sulla guerra in Ucraina.
Il giornalista prima risponde alla conduttrice Myrta Merlino, che gli chiede come è possibile arrivare a una pace con un autocrate come Putin che vorrebbe sferrare un attacco all’Occidente: “La conclusione del tuo ragionamento è che non c’è alternativa alla guerra dei mondi. Una parte del sistema mediatico e politico sta infatti dicendo che abbiamo davanti decenni di guerra“.

L’esponente del Pd borbotta e scuote la testa, ma Tarquinio non ci sta: “Non scuota la testa, presidente Picierno, perché questa è la verità. La trincea che si è scavata in Europa con la guerra in Ucraina è la trincea della nuova guerra dei mondi. L’Ucraina è la vittima di tutto questo. Noi stiamo facendo da un anno la guerra coi petti degli ucraini. Putin prima di tutto, perché ha aggredito, però non sono d’accordo con Francesca Mannocchi quando dice che questa è una guerra completamente diversa dalle altre. Questo invece è il secondo tempo della guerra in Ucraina, ma è dentro la stessa logica – spiega – Cioè quella di una guerra fratricida, terribile, con migliaia di morti e con minoranze non rispettate che nessuno ha voluto vedere sia in Ucraina, sia in Russia. Se l’Europa non ha avviato prima l’adesione dell’Ucraina alla Ue, è perchè l’Ucraina non soddisfa gli standard minimi. Noi apriamo procedure sferraglianti di infrazioni nei confronti della Polonia e dell’Ungheria, per non parlare dei Balcani che sono fuori dalla Ue. In ogni caso, facciamo molta attenzione, perché stiamo continuando a dire che non c’è alternativa alla guerra e che questa guerra va combattuta“.

A Merlino e all’inviata Francesca Mannocchi, che mostra le immagini della città ucraina Izjum completamente abbandonata, Tarquinio replica: “Lo so, questa è la guerra. A me stanno a cuore anche gli altri 168 conflitti. E noi li raccontiamo tutti, non uno solo perché è alle porte di casa nostra. Questo è il fariseismo di un mondo che è pronto a vendere le armi a tutti e ad alimentare le guerre, per poi dire che lo fa per difendere la pace. È ora di farla finita con questa storia. Il mondo va male perché lo inzeppiamo di armi e continuiamo a costruire meccanismi di distruzione”.

Insorge Picierno che ripete: “Ma allora come facciamo questa pace? È Putin l’aggressore ed è lui che rifiuta sistematicamente ogni approccio di trattativa. Se la pace che dice lei deve passare per il sacrificio di bambini, di donne violentate, di gente massacrata nella propria casa, io le dico che si deve fare qualche domanda“.
Tarquinio ribatte: “Non dica cose di cui si può pentire, presidente. Non si permetta di dire cose che lei può affermare solo perché ha l’immunità. Stia attenta a quello che dice”.
“Io non sono stata offensiva con lei in alcun modo – risponde l’europarlamentare – Le ho fatto solo una domanda”.
“Io non ho bisogno di dimostrare niente ai politici”, controbatte il direttore di Avvenire.