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Delia Montebello, una puntura di zecca tiene l’attrice lontana dalle scene: “La bocca era arrivata vicino all’orecchio, la mia voce non è più la stessa”

L'attrice è da mesi alle prese con le conseguenze di una puntura di zecca che le stanno impedendo di tornare a lavorare. Il nome della patologia contratta è la borreliosi, "una malattia solitamente trasmessa dalle zecche che a loro volta hanno ingerito sangue infetto di animali selvatici" racconta a "Il Messaggero"

Attrice nota in tutto l’Abruzzo, Delia Montebello ha visto la sua vita cambiare da un momento all’altro a causa della puntura di una zecca. “Il 13 dicembre scorso mi sono recata in ospedale ad Ortona per analisi di routine, l’infermiera mi ha consigliato di farmi visitare in pronto soccorso. Era insospettiva da un occhio ‘appesantito’ che io credevo fosse la conseguenza di un colpo d’aria”, ha raccontato la Montebello come riporta Il Messaggero, “I sanitari mi hanno prescritto un farmaco, il giorno dopo avevo tutto il viso gonfio“. I medici le hanno diagnosticato la paresi di Bell, ma le cure non avevano alcun effetto: “La bocca, che non aprivo più, era arrivata vicino all’orecchio. L’occhio destro non si chiudeva […]”.

Tanti accertamenti e cure hanno portato poi alla scioccante scoperta: “Un giorno, un medico molto giovane mi ha chiesto se fossi stata punta da qualche insetto, mi sono ricordata che ad agosto ero stata pizzicata da una zecca”. Individuata la natura del suo malessere fisico, Delia è stata ricoverata nel reparto Malattie tropicali per essere sottoposta a una terapia a base di cortisone, antibiotico e antivirali. Il nome della patologia contratta è la borreliosi, “una malattia solitamente trasmessa dalle zecche che a loro volta hanno ingerito sangue infetto di animali selvatici”

Dopo un mese i primi miglioramenti: “[…] Ora riesco a parlare ma ho difficoltà con la pronuncia delle parole, la mia voce non è la stessa di prima, mi guardo allo specchio e non mi riconosco” […] La malattia la sta tenendo lontana dalle scene: “Da oltre due mesi non lavoro e sono demoralizzata, ma ringrazio mio marito, mio figlio, mia madre, mia sorella che mi sostengono psicologicamente perché è veramente dura”.