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San Valentino, arriva il “Manuale per cuori spezzati, il metodo per far tornare l’ex in 50 giorni”: ma siete davvero convinti di rivolerlo indietro?

“Manuale per cuori spezzati, il metodo per far tornare l’ex in 50 giorni”, edito da Compagnia Editoriale Aliberti, è un testo basato sull’esperienza empirica dell’autore. Igor Nogarotto, cuore spezzato molto navigato, promette: funziona per tutti gli abbandoni. Provare per credere

Li volete davvero indietro questi uomini e donne che vi piantano su due piedi o con tira e molla da perderci dieci chili? Affari vostri. Ecco allora il libro giusto per voi. Tanto la cena di San Valentino ormai è saltata e il lato positivo per ora è che siete dimagriti. “Manuale per cuori spezzati, il metodo per far tornare l’ex in 50 giorni”, edito da Compagnia Editoriale Aliberti, è un testo basato sull’esperienza empirica dell’autore. Igor Nogarotto, cuore spezzato molto navigato, promette: funziona per tutti gli abbandoni. Provare per credere.

Ma prima di passare al libro di Nogarotto vediamo alcuni stereotipi classici, muniti di interpretazione e sperimentati dalla collettività. Il tuo uomo ti lascia proprio nel giorno di San Valentino sapendo che sei una romanticona da ristorante e regalo? E’ un alternativo, si è sentito incompreso nella sua voglia di condividere con te il campeggio libero al freddo nel giorno degli innamorati. E se invece ti lascia in periodi non sospetti perché vuole un periodo di riflessione? Non cercare di scoprire se frequenta un’altra, fa parte del percorso di recupero del suo io smarrito. E ora passiamo alle donne. La tua partner ti lascia perché è stufa delle tue domande esistenziali? Comprendi che le serate sul divano con la tua barba cisposa alla ricerca del senso primo e ultimo dell’esistenza sono sottrazioni lucide e volontarie alla sua gioia di vivere. E anche un danno alla sua immagine pubblica per tutti gli aperitivi persi. Ti lascia perché ti piace flirtare innocentemente con le altre? Vacci per davvero, con le altre. Fin qui le modalità più frequenti al maschile e femminile. Ma c’è anche uno stile unisex che mette d’accordo tutti. L’abbandono del partner con la struggente consapevolezza di diventare eroi leggendari. E’ il classico ‘ti lascio perché ti voglio troppo bene’. Da interpretare così: il partner lasciato è troppo elevato per chi sa di non essere alla sua altezza. Merita di meglio. E’ davvero speciale, perciò viene mollato.

Fatta la premessa, torniamo al libro. In tutti i casi citati e in tutti quelli talmente fuori dagli schemi da meritare un poema ciascuno, esiste per Nogarotto la possibilità di un ripensamento. Chi ci saluta con un ciao, un addio, un arrivederci a presto forse in un’altra vita (la lacrima davanti alla porta di casa è a discrezione del regista) tornerà. Basta mettere in campo le strategie illustrate nel manuale. Se cominciate subito, le dichiarazioni del vostro amato o della vostra amata dovrebbero arrivare in meno di due mesi. Diciamo per Pasqua. “Posso dirti che se seguirai passo dopo passo le mie indicazioni ci sono buone possibilità che tu ci riesca. A me è successo ed è successo a tante persone con cui ho testato il metodo prima di scrivere questo libro”, spiega l’autore nella prefazione. E specifica che si tratta di un metodo ‘casalingo’, fai da te, che fa leva soprattutto sulla forza di volontà, su coraggio e disciplina, ingredienti base della magica pozione.

“Io sarò il navigatore, tu il pilota. Ricorda sempre che io posso solo indicarti la strada, ma dovrai percorrerla con le tue gambe. Il metodo può funzionare se ti sei lasciato da pochi giorni o anche se sono trascorsi mesi o anni”, rivela. Facciamo un passo alla volta. Sfatiamo subito la certezza che chi lascia non ami più. Secondo Nogarotto “anche l’ex probabilmente ti ama ancora”. Lo spiega nelle prime pagine: “Puoi pensare di no perché ti ha chiesto una pausa di riflessione, perché ti ha lasciato, perché ti ha tradito, perché ti ha detto cose orribili, perché non ti ha più cercato. Ma la realtà è che potrebbe essere legato a te più di quanto pensi, nonostante ora sia distante”.

Come fare a scoprirlo? Mettendo in pratica i suoi consigli giorno per giorno. Alla lettera. “Leggi, metabolizza e viviti un capitolo al giorno, uno per volta, per tutti i 50 giorni. Sii paziente”, suggerisce. Il giorno 1 è decisamente il più difficile, il conto alla rovescia comincia dai social. “Disconnettiti immediatamente da tutti i social: non aspettare nemmeno un minuto in più, non esitare. Tutti i social. Mi raccomando. Non devi cancellare il tuo account: esci dall’account e non riaprirlo per nessun motivo. Non togliere il segui o l’amicizia all’ex, non è funzionale”, consiglia Nogarotto. Sembra un’impresa impossibile, è l’incubo dello smartphone dimenticato a casa che ritorna questa volta come scelta strategica, consapevole e duratura. Si possono almeno usare le app di chat? “WhatsApp capisco tu non possa disinstallarlo perché ti serve per comunicare con tutti gli altri, amici e famiglia. Devi almeno impostarlo così: fai in modo che l’ex non possa vedere il tuo ultimo accesso e di conseguenza tu non possa vedere il suo. Se non sai come, fatti dare una mano: nelle impostazioni puoi decidere di escludere anche solo un contatto della rubrica. È importante. Così eviti di andare a guardare in continuazione l’ultimo accesso dell’ex e impedisci all’ex di vedere il tuo”, scrive.

E poi? Il giorno 2 arriva così: “Buongiorno. Come ti senti? Di merda, lo so. Ci sono passato anch’io. Ma io ne sono uscito, sono tornato con la mia ex e adesso stiamo insieme felicemente”. Il consiglio di Nogarotto è di scrivere di getto, di buttare fuori tutto senza badare alla grammatica. Anche fossero solo parolacce. Giorno 3: “Se vuoi tornare con l’ex, prima di ogni altra cosa devi stare bene con te stesso”. L’autore consiglia di focalizzarsi su ciò che crea almeno una parvenza di benessere, sport, letture, cinema, passeggiate, cucina, mercatini di antiquariato. Insomma, cominciare a dedicarsi a se stessi. Ci sono, per ogni giornata, spazi per gli appunti che lui chiede di scrivere. A tema. C’è anche una pagina per tracciare l’identikit dell’uomo o donna ideali. E consigli per tutti i dubbi o per le amare scoperte, come quando si viene a sapere che l’ex esce con qualcun altro. La fine non la sveliamo. Il percorso per arrivarci è lungo e impegnativo ma garantisce il risultato: soddisfatti o rincuorati. Riveliamo solo un dettaglio: arrivati al giorno 50 siete davvero sicuri di voler andare all’appuntamento tanto desiderato con il vostro ex?