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Dopo tre anni torna la “vecchia” maturità. Le prove saranno latino al classico e matematica allo scientifico

Economia Aziendale è la prova selezionata per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo "Amministrazione, Finanza e Marketing", Progettazione, costruzioni e impianti per l'indirizzo "Costruzioni, Ambiente e Territorio"

Come da tradizione le seconde prove per l’esame di maturità saranno latino al liceo classico e matematica per lo scientifico. Economia Aziendale è la prova selezionata per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing”, Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Per “Informatica e Telecomunicazioni”, Informatica e Telecomunicazioni per i rispettivi indirizzi; Progettazione multimediale nell’indirizzo “Grafica e comunicazione”; Produzioni vegetali per gli indirizzi agrari, Enologia per l’articolazione “Viticoltura ed enologia”. Per gli Istituti professionali previgente ordinamento (esclusivamente nell’istruzione degli adulti) Scienza e cultura dell’alimentazione per l’indirizzo “Servizi per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” articolazione Enogastronomia, Diritto e Tecniche amministrative della struttura ricettiva nell’articolazione Accoglienza turistica; Tecniche professionali dei servizi commerciali per l’indirizzo “Servizi commerciali”; Tecniche di produzione e di organizzazione per l’indirizzo “Produzioni industriali e artigianali”, articolazione Industria. Il decreto con le materie d’esame è stato firmato oggi dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.

Dopo tre anni in cui l’esame è stato modificato per l’emergenza Covid, la maturità torna a svolgersi secondo la struttura definita nel 2017. Quindi una prima prova scritta di Italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio, che si svolgerà mercoledì 21 giugno 2023; una seconda prova scritta, riguardante le discipline caratterizzanti i singoli percorsi di studio e infine il colloquio. Le Commissioni d’esame sono composte da un presidente esterno, da tre membri esterni e tre interni all’istituzione scolastica. “Questa modalità di esame non tiene conto dell’eredità che ci ha lasciato la pandemia ed è concentrata su una valutazione serrata e meccanica, che tiene conto più dei risultati delle singole prove che del percorso scolastico e formativo svolto nel corso degli anni”. Così la coordinatrice nazionale dell’Unione Degli Studenti, Bianca Chiesa commenta il nuovo esame di maturità post-Covid. “Inoltre – aggiunge – non tiene conto della necessità di ripensare un nuovo esame di Stato che possa essere un momento realmente formativo e in cui lo studente possa esercitare il suo pensiero critico, innanzitutto attraverso l’inserimento di una tesina multidisciplinare”.