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Germania, ambientalisti occupano il villaggio di Lützerath contro le estrazioni di carbone: 1500 agenti per sgomberarli. E sabato arriva Thunberg

Sono iniziate ieri, martedì 10 gennaio, le operazioni di sgombero del borgo tedesco di Lützerath, dove da giorni centinaia di attivisti ambientalisti sono asserragliati per impedire nuove estrazioni del carbone da parte del colosso RWE e la conseguente distruzione di ciò che resta del villaggio. Lanci di molotov, pietre e razzi contro la polizia hanno segnato la prima parte delle operazioni. I militanti hanno anche dato fuoco a copertoni per creare delle barricate e rallentare l’avanzata dei poliziotti.

Il villaggio di Lützerath, in Nord-Reno Vestfalia, è stato svuotato a partire dal 2006. Come già accaduto alla vicina cittadina di Immerath, sacrificato per allargare
l’estrazione a cielo aperto del carbon fossile dal giacimento di Garzweiler da parte di RWE. Centinaia di ambientalisti, sostenuti da sigle come Greenpeace e Fridays for future (sabato 14 gennaio è atteso l’arrivo di Greta Thunberg) ne hanno fatto un simbolo e dal 2020 vi si sono accampati per impedire la continuazione dell’estrazione del carbone. Chiedono il rispetto degli Accordi di Parigi e il tetto di 1,5°C all’aumento della temperatura. Le proteste godono di molte simpatie: oltre 200 personalità, tra cui il pianista Igor Levit e l’attrice Katja Riemann, si sono pronunciare per il salvataggio di Lützerath.

Sia il Governo nazionale, sia quello regionale, di cui pure i Verdi fanno parte, hanno concordato lo scorso ottobre un compromesso con RWE: a fronte dell’uscita
anticipata dal carbone (dall’iniziale 2038 al 2030) la miniera può essere allargata per garantire le necessità energetiche, l’estrazione giornaliera però dimezzata e cinque altri villaggi restare. La necessità del carbone, affiancata alla permanenza in esercizio fino al marzo 2024 delle centrali Neurath D ed E, sarebbe confortata da diversi studi. A questi gli ambientalisti oppongono risultati diversi raccolti nell’agosto 2022 dalle Università Europea di Flensburg, Tecnica di Berlino e dell’Istituto tedesco per gli studi economici.

Dopo che l’autorità giudiziaria ha respinto due ricorsi di urgenza, circa un migliaio di agenti di polizia ha iniziato stamattina all’alba lo sgombero coatto. Alcuni
occupanti non hanno fatto resistenza, lo sgombero degli altri potrebbe però durare ancora a lungo. Gli attivisti si richiamano al precedente caso del bosco di Hambacher Forst del 2018: durò diverse settimane, costò milioni e provocò un morto, ma alla fine il disboscamento voluto da RWE venne fermato.

video twitter @Ende__Gelaende