Politica

M5s, verso il voto online degli iscritti sulle nuove regole per le restituzioni: “Dai parlamentari ogni mese 2mila euro al partito”

Il documento è stato visionato in anteprima dall’Adnkronos, che riporta le novità principali anche sulle indennità e sul trattamento di fine mandato. La pubblicazione e la votazione sono attese all'inizio del nuovo anno

Sarà il voto online degli iscritti a dover dare il via libera alle nuove regole sulle restituzioni in casa Movimento 5 stelle. Il documento è stato visionato in anteprima dall’Adnkronos, che riporta come i parlamentari dovranno restituire mensilmente 2.500 euro, ma, di questi, ben 2mila andranno al M5s, dunque al partito, mentre 500 finiranno “su un conto intestato all’Associazione MoVimento 5 Stelle appositamente dedicato alla restituzione alla collettività“. La pubblicazione del documento e il voto online sono attesi all’inizio del nuovo anno.

Altre novità riguarderebbero le indennità e il trattamento di fine mandato. I parlamentari potranno trattenere “il 25% di ogni eventuale indennità o rimborso in relazione ad ulteriori cariche assunte”, fino alla scorsa legislatura rese per intero, “la restante parte dovrà essere versata all’Associazione MoVimento 5 Stelle per le spese di funzionamento dell’Associazione”. Novità in arrivo, inoltre, anche per l’assegno di fine mandato, che gli ex parlamentari dovrebbero aver ricevuto proprio in questi giorni e che, stando alle vecchie regole, avrebbero dovuto restituire per due terzi. Si tratta della liquidazione di circa 44mila euro per legislatura, dunque poco meno di 90mila euro per chi ha fatto due mandati. Stando alle nuove regole, l’assegno di fine mandato resterà per l’80% nelle tasche degli ex parlamentari, mentre il restante 20% finirà a sua volta nelle casse dell’associazione M5s per le spese di funzionamento.

Questa nuova regola varrà anche per gli uscenti della ex legislatura, ammesso che siano ancora iscritti al M5s. Mentre per chi ha lasciato il Movimento – per esempio chi ha seguito Luigi Di Maio – “si applicano le disposizioni contenute nel Regolamento relativo al trattamento economico degli eletti del Movimento 5 Stelle deliberato dal Comitato di Garanzia in data 11 aprile 2021“. Quindi per gli ex valgono le regole volute agli albori da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, ovvero due terzi dell’assegno andranno restituiti, stando al documento in possesso dell’Adnkronos.