Cronaca

Milano, il questore vieta la manifestazione in solidarietà all’anarchico Alfredo Cospito

Il 55enne, in carcere a Sassari in regime di 41 bis, sta facendo lo sciopero della fame da oltre due mesi. La questura: "Il presidio è stato organizzato senza il preavviso necessario"

Non ci sarà alcuna manifestazione in solidarietà ad Alfredo Cospito a Milano. O almeno non ce ne sarà una autorizzata. Il questore del capoluogo lombardo, Giuseppe Petronzi, infatti, ha vietato il presidio annunciato per il 29 dicembre alle 18 in piazza Duomo: un’azione di sostegno all’anarchico che da oltre due mesi sta facendo lo sciopero della fame nel carcere di Sassari in regime di 41 bis. La decisione di scendere in piazza per protestare contro la detenzione di Cospito era stata presa nel corso di un’assemblea a cui hanno partecipato diversi gruppi anarchici e antagonisti.

“La Questura di Milano – spiegano da via Fatebenefratelli – ha notificato il divieto di manifestare nei modi e tempi annunciati ieri in rete dall’area anarchica che, senza presentare preavviso alcuno al Questore, ha indetto una manifestazione per domani 29 dicembre alle ore 18 in piazza Duomo”. Contro la manifestazione si era espresso anche Riccardo De Corato, ex assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia e ora deputato per Fratelli d’Italia. Il parlamentare ha chiesto al Comune di intervenire e sgomberare la Camera del non lavoro, spazio nella zona di Porta Vittoria: “Perché il Comune non interviene impedendo loro di continuare a occupare locali pubblici a Milano?”. Il centro, nato nel 2019 come “sportello di servizio gratuito e mutualistico per lavoratori, precari, e sfruttati”, ha organizzato per il 29 dicembre sera un’assemblea. All’ordine del giorno ci sono i preparativi per la manifestazione in sostegno a Cospito che si terrà a Roma sabato 31 dicembre.

Sono molte le realtà che avevano deciso di partecipare al presidio milanese e che solidarizzano con l’anarchico pescarese. Tra queste, il centro sociale Galipettes occupato, i cui militanti lo scorso novembre erano saliti su una gru del cantiere del teatro alla Scala e avevano esposto striscioni contro il regime di carcere duro del 41 bis.