Politica

De Raho in Aula: “Preoccupati da decreto Rave. Con questi esempi come possiamo andare a parlare ai giovani nelle scuole?

“Questo decreto si colloca in un quadro che per noi è di grande preoccupazione. Sapete bene che gli unici strumenti per contrastare la mafia e la corruzione sono le intercettazioni e i collaboratori di giustizia. Primo con questo vostro disegno di legge scoraggerete i collaboratori di giustizia, rendendo la condizione degli aspiranti collaboratori di giustizia più grave di quella dei mafiosi, secondo abbiamo una situazione nella quale le intercettazioni rappresentano oggi l’unico strumento e voi riducete la spesa per le intercettazioni”. Così il deputato M5s Federico Cafiero De Raho alla Camera, durante la discussione sul dl Rave. “Noi in buona fede chiediamo, ‘evidentemente volete fare altro, ma l’utilizzo delle intercettazioni sarà ugualmente efficace? E il governo esprime parere contrario, ma contrario a che? A che si continuino a fare indagini?”, si chiede ancora l’ex magistrato. “Se diamo questi esempi, ma come potremmo andare a parlare nelle aule, dai giovani? Io da politico che ho fatto? Ho solo avvantaggiato alcuni soggetti”, prosegue ancora, sottolineando poi il problema legato alle criptovalute.

“Consentiamo ai mafiosi che hanno usato da sempre le criptovalute di dichiararle senza pagare niente. Mentre il riciclaggio comporta una spesa del 40% degli introiti, grazie a questa legge sulla criptoattività potranno far riemergere tutti i loro beni – spiega – Non solo, ma agli istituti di pena e all’agenzia delle entrate, gli si dice di ridurre 25 milioni di euro e 15 milioni di euro, ma migliorando il servizio. E come lo migliorano?”.

Quindi il deputato conclude: “Il Senato ha anche eliminato i reati contro la PA in modo che coloro che commettono reati di corruzione non dovranno fare nulla, sono come gli autori di reati ordinari. È una declassazione gravissima – attacca – perché porre sullo stesso piano la corruzione e gli altri reati è qualcosa di molto grave”.