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“Nel 2023 moriranno Putin e un Papa, Biden perderà una persona cara”: l’ultima profezia di Nostradamus diventa virale, ecco cosa c’è di vero

Le Profezie, il volume di Nostradamus pubblicato (si presume) per la prima volta nel 1555, e contenente 947 quartine sul futuro del pianeta terra, è un insieme di versi pomposi e vaghi, in un francese talvolta arcaico e zoppicante, con riferimenti simbolici

Ancora una profezia di Nostradamus, ancora una fake news. Ci provano gusto molte testate italiane a riprendere news inventate legate al celebre veggente francese del ‘500. Questa volta sotto Natale e in vista dell’anno nuovo ecco sbucare le profezie della “morte di Putin”, di “una guerra mondiale”, di “Biden che perderà una persona cara” e della “morte di un Papa”. Ora, sgomberiamo per la centoventesima volta il campo da equivoci: sono tutte invenzioni giornalistiche (sic) per fare qualche click in più, perché Nostradamus non ha mai previsto alcunché. L’abbiamo scritto più volte, ma repetita iuvant.

Le Profezie, il volume di Nostradamus pubblicato (si presume) per la prima volta nel 1555, e contenente 947 quartine sul futuro del pianeta terra, è un insieme di versi pomposi e vaghi, in un francese talvolta arcaico e zoppicante, con riferimenti simbolici (ad esempio “la grande poche” viene tradotta dagli esegeti ufficiali come la Borsa quindi la “grande finanza internazionale”) e antichi, figli del tempo in cui sono stati scritti, che vengono continuamente reinterpretati ad uso e consumo di chi li vuole banalmente sfruttare per attirare attenzione su di sé. Insomma, a seconda del traduttore Nostradamus avrebbe voluto dire questo, secondo un altro traduttore alluderebbe a qualcos’altro. Nell’attesa quindi di una versione univoca, campa cavallo, anche queste profezie vanno bocciate: fake.