Cronaca

Milano, lite dopo un tamponamento: in pericolo di vita il medico colpito con un machete. Fermato l’aggressore

Sul posto c'erano alcuni operai che hanno provato a bloccare l'aggressore, ma l'uomo è scappato con la sua auto. È stato rintracciato successivamente a Rozzano, nei pressi della sua abitazione: è un pregiudicato di 62 anni

A Milano un banale tamponamento nel parcheggio del policlinico San Donato si è trasformato in un’aggressione. La vittima è un medico di 74 anni che lavora nell’ospedale con un contratto di consulenza. Secondo una prima ricostruzione, il 74enne è uscito per spostare l’auto che aveva lasciato nell’area delle ambulanze. A quel punto, ha notato che un’auto stava tamponando la sua. Così è nata una discussione tra il professionista e il conducente dell’altra auto. Poi, l’autista ha colpito il medico con un machete alla testa. Sul posto c’erano alcuni operai che hanno provato a bloccare l’aggressore, ma l’uomo è scappato con la sua auto. Gli operai sono riusciti a trascrivere il numero della targa e lo hanno trasmesso alle forze dell’ordine. Ad assistere all’aggressione c’erano anche alcuni studenti del Campus universitario: “Un mio compagno ha visto tutto – dice una studentessa – era sconvolto, ha detto che ha visto tanto sangue”. Il medico ha riportato gravi ferite ed è stato trasferito all‘Ospedale San Raffaele nel reparto neurochirurgia per essere operato con urgenza: adesso è in pericolo di vita.

Successivamente i carabinieri della compagnia di San Donato Milanese hanno individuato il presunto aggressore a Rozzano, nell’hinterland del capoluogo lombardo, e lo hanno portato portato in caserma: l’uomo ha 62 anni e ha precedenti con la giustizia. L’arma usata per il ferimento, un’ascia o un machete, non è stata al momento trovata. L’uomo ora dovrà prima di tutto ricostruire la dinamica dei fatti, ancora per certi aspetti da chiarire. Di certo il ferimento è maturato al culmine di una discussione con l’anziano medico a causa di un incidente avvenuto proprio nella via di accesso all’ingresso carraio del pronto soccorso dell’ospedale di San Donato. L’auto del professionista, infatti, medico a contratto che lavora proprio al Pronto soccorso, una piccola Chevrolet bordeaux, presenta una grande ammaccatura sulla fiancata destra. All’interno una cassetta di arance e soprattutto una giacca imbottita, segno che il medico l’aveva probabilmente lasciata un attimo parcheggiata per entrare e poi riuscire quando ha sentito dell’incidente. Ma questa prima versione è ancora tutta da verificare. Secondo quanto si è appreso, il 62enne è stato bloccato mentre usciva da casa, una palazzina popolare a Rozzano dopo che la sua auto era stata rintracciata e trovata parcheggiata. L’uomo non ha reagito, è sembrato confuso, e ai militari ha detto che pensava di andare a consegnarsi ai carabinieri.