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“Con Biden sull’orlo di una guerra nucleare”: Trump si ricandida alla Casa Bianca. Ma ora anche Murdoch lo scarica: “Non ti sosterremo”

L'ex presidente annuncia la sua candidatura per tornare alla guida degli Usa tra attacchi all'amministrazione attuale e la carta del vittimismo giudiziario: "Sono più perseguitato di Al Capone"

Il ritorno dell’America comincia oggi”: Donald Trump si ricandida alla Casa Bianca per le elezioni del 2024. L’ex presidente ha convocato la stampa nella sua residenza di Mar-a-Lago, in Florida: l’annuncio è avvenuto davanti a una selva di bandiere a stelle e strisce. Lo slogan per confermare il suo tentativo di tornare a guidare gli Stati Uniti è una chiara parafrasi del motto con cui Joe Biden salutò il mondo nei mesi successivi alla sua elezione, nel 2021. Trump lo accusa del “declino” e “dell’umiliazione” della nazione, in contrapposizione alla sua presidenza quando il Paese era “in pace, prospero e rispettato sulla scena internazionale”. Anzi, con l’occasione del caso del missile caduto in Polonia, l’ex presidente approfitta per fare un confronto con l’attuale amministrazione americana. Con “me” non sarebbe “mai accaduto, e anche i democratici lo ammettono – dice – Oggi un missile è stato mandato probabilmente dalla Russia, 15 miglia dentro il confine della Polonia. La gente è impazzita e arrabbiata e noi abbiamo un presidente che si addormenta ai vertici internazionali e viene deriso. Ci sta portando sull’orlo della guerra nucleare”. Come noto, poche ore dopo è emerso che il missile caduto in Polonia probabilmente era un razzo di contraerea dell’esercito ucraino.

“Vi assicuro che Joe Biden non avrà altri quattro anni” dice Trump. “Questa non sarà la mia campagna, questa sarà la vostra campagna”, ha assicurato ai suoi fan, promettendo il ritorno del suo movimento Maga e rilanciando il suo slogan “America first” e l’immagine di una nuova “età dell’oro“. Trump ha vantato i successi della sua presidenza, sorvolando sul caos della pandemia e ignorando la sua “big lie” sulle elezioni culminata nell’attacco al Congresso. “Ristabiliremo il tessuto della nostra nazione”, ha aggiunto. E torna buona la carta della presunta “persecuzione giudiziaria”. Trump si è proclamato una “vittima” delle inchieste giudiziarie, a partire dal Russiagate montato a suo avviso dall’Fbi e dal “deep state“, e ha ironizzato di avere il “record” dei mandati di comparizione, dicendosi più perseguitato di Al Capone. Biden, da parte sua, gli ha risposto dal G20 di Bali con un tweet di poche parole: “Donald Trump ha tradito l’America”.

In realtà i problemi maggiori Trump li ha senza dubbio nel “suo” partito repubblicano, specie dopo le cocenti delusioni dei candidati a lui più vicini nelle elezioni di midterm. Poco prima dell’atteso annuncio della ricandidatura l’ex presidente era stato attaccato dal suo principale potenziale rivale, Ron Desantis, che pur senza nominarlo aveva sottolineato “una prestazione molto deludente (a Midterm, ndr), dato in particolare che le politiche di Biden sono molto impopolari” e che “gli indipendenti non hanno votato per i nostri candidati”. A questo si aggiunge Rupert Murdoch, editore di Fox News, una delle tv più vicine alle posizioni conservatrici. Murdoch, dice il Guardian, ha avvisato Trump che il suo impero mediatico non sosterrà alcun suo tentativo per tornare alla Casa Bianca. Nei giorni scorsi le sue testate, compresa Fox News, avevano accusato il tycoon del flop repubblicano al voto di medio termine.

Più prevedibile il giudizio negativo del New York Times. “Donald Trump, nei confronti del quale sono stati lanciati due impeachment, corre ancora per le elezioni presidenziali del 2024 – scrive il board editoriale del quotidiano – Trump è inadeguato a ruoli pubblici, ha mostrato di essere incompetente“. “Trump ha gravemente danneggiato la democrazia americana. Se il suo circo tornasse i progressi” fatti sarebbero minacciati: “tenterebbe infatti ancora una volta gli americani con disinformazione e bugie, vili minacce, insulti e provocazioni – mette in evidenza il New York Times -. Respingendo il suo tentativo di rinascita politica, gli americani lo metterebbero nel passato e tornerebbero al duro ma necessario lavoro di autogoverno”.