Cronaca

Milano, tram investe e uccide un ragazzino di 14 anni in bicicletta. “Sarà lutto cittadino”

L'autista del mezzo non è riuscito a evitare l'impatto con la bici che transitava sui binari. La dinamica esatta è ancora da chiarire. Inutili i soccorsi del 118 e dei vigili del fuoco che hanno estratto il corpo. La procura di Milano ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo stradale

Voleva attraversare via Tito Livio con la sua bicicletta. Stava andando a scuola, intorno alle 8.15 di questa mattina, 8 novembre, nel vicino liceo Einstein di Milano, tra i quartieri di Porta Romana e Calvairate. Con una dinamica ancora da chiarire, si è trovato sui binari al passaggio del tram della linea 16. L’autista ha tentato di frenare in tempo, di evitare l’incidente, ma non ci è riuscito. È morto così, travolto dal mezzo, un ragazzo di 14 anni. A poche decine di metri dall’ingresso della sua scuola, dove alle 11.30 i suoi compagni hanno osservato un minuto di silenzio: “Si è saputo cosa era accaduto alla seconda ora – dice una studentessa – e scendendo abbiamo visto il fratello in lacrime. Anche lui è un nostro compagno”.

Nel mezzo della carreggiata, la bicicletta d’alluminio grigia del giovane porta i segni dello schiacciamento subito dall’impatto con il tram. Si è spezzata in tre punti quando è rimasta incastrata sotto il mezzo. Inutili i soccorsi: “La squadra intervenuta – spiegano i vigili del fuoco – ha sollevato parzialmente il tram e ha estratto il corpo senza vita del ragazzo e la bici”. Il conducente, sotto choc, è stato trasportato in ospedale dal personale del 118 e ora è indagato, a sua garanzia, al fine di effettuare gli accertamenti necessari per ricostruire la dinamica. La procura di Milano, infatti, ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo stradale. Il pm di turno, Cristina Ria, ha disposto il sequestro del mezzo, per svolgere le analisi della scatola nera, e delle eventuali telecamere di bordo, oltreché l’acquisizione dei video della zona. Inoltre, è stata disposta l’autopsia sul corpo del ragazzino.

Nel frattempo, si iniziano a raccogliere i racconti di chi era presente al momento dell’impatto. Secondo la testimonianza di un uomo che stava accompagnando a scuola la figlia in scooter, riportata dal Corriere della Sera, poco prima dell’incidente il conducente del tram ha suonato la campana d’allarme. Sentito il suono, il testimone racconta di essersi voltato e di aver visto il 14enne svoltare verso sinistra per attraversare i binari, nel tratto asfaltato all’altezza di via Marcellino Ammiano. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, poco più avanti stava viaggiando, anche lui in bicicletta, un compagno di classe della vittima, il quale ha proseguito dritto, forse per svoltare dieci metri più avanti, in corrispondenza di un attraversamento pedonale.

Sarà lutto cittadino a Milano. Lo ha annunciato il sindaco, Giuseppe Sala, non appena venuto a conoscenza della tragedia, annullando tutti gli impegni pubblici della giornata. “Oggi per la città è un giorno molto triste – ha scritto sulle sue pagine social -. Sto seguendo con dolore la tragedia di via Tito Livio e il mio pensiero è rivolto alla famiglia del ragazzo”. Il presidente della regione Fontana parla di “notizia straziante” e anche Atm “esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del ragazzo rimasto coinvolto nell’incidente”.