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Ipoteca sulla casa: come si iscrive? Ecco tutte le tipologie

L’ipoteca è un atto che si formalizza in presenza di un notaio nella forma di atto pubblico. Cosa significa e tutte le varie tipologie.

Si chiama ipoteca la garanzia che il creditore ha diritto di ricevere a fronte di un finanziamento, per tutelarsi da eventuale inadempienza da parte del debitore.

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Come si iscrive un’ipoteca?

L’ipoteca è un atto che si formalizza in presenza di un notaio nella forma di atto pubblico, attraverso l’iscrizione nei pubblici registri.

L’ipoteca assume validità solo dopo avvenuta iscrizione ai registri di competenza del territorio in cui è situato l’immobile.

Perché si iscrive ipoteca

L’iscrizione ipotecaria garantisce:

L’ipoteca ha una validità di 20 anni: per i mutui di durata superiore ai 20 anni, l’iscrizione dovrà essere rinnovata e sarà il creditore a rinnovare l’iscrizione ipotecaria, prima della sua scadenza.

Come si cancella l’ipoteca?

Al termine delle rate pagate del mutuo, sarà la banca a dare il via libera alla cancellazione dell’ipoteca.

Quanti tipi di ipoteche esistono?

Il Codice Civile stabilisce tre forme di ipoteca:

  1. Ipoteca legale. Questa forma di ipoteca è la meno diffusa e viene richiesta dal venditore all’atto della vendita di un immobile. In questo modo, il venditore ottiene una concreta garanzia rispetto al pagamento dovuto dal compratore, nel rispetto di quanto stabilito nella scrittura privata.
  2. Ipoteca giudiziale. Viene richiesta dal giudice in favore di un creditore, solitamente nei casi in cui sia richiesto il recupero forzato di un credito.
  3. Ipoteca volontaria. La più comune che si chiede in fase di mutuo ipotecario per l’acquisto di un immobile. Per essere valida, l’ipoteca deve essere superiore della metà del valore ricevuto in prestito. Esempio pratico: se si accende un mutuo di 90mila euro l’ipoteca avrà un valore di minimo 135mila euro.