Politica

Lega, Umberto Bossi eletto nel collegio plurinominale in Lombardia. Calderoli: “Il Viminale ha preso un granchio clamoroso”

Il senatore e fondatore del Carroccio in un primo momento era stato dato tra gli esclusi. Poi il sito Eligendo ha rettificato e annunciato la sua elezione. Il segretario Salvini: "Quante parole al vento"

Umberto Bossi alla fine è stato eletto in Parlamento. Dopo che la notizia della sua possibile esclusione, nelle scorse ore, aveva rinfocolato i malumori dentro il Carroccio per il flop elettorale, oggi il Viminale ha aggiornato i risultati. Come si legge sul sito Eligendo infatti, il senatore e fondatore della Lega, risulta eletto alla Camera nel collegio plurinominale di Lombardia 2 (Varese). Tra i primi a commentare c’è stato il leader e segretario del Carroccio Matteo Salvini: “Il Viminale riconta le schede e corregge degli errori. Quante parole al vento“, ha dichiarato. Solo ieri il leghista aveva proposto di nominare Bossi come senatore a vita per evitare che restasse fuori dal Parlamento. Esulta anche il presidente della Lombardia Attilio Fontana: “Un’ottima notizia. Il ‘senatur’ resta in Parlamento”. Ma non solo Bossi è stato ripescato: anche il tesoriere della Lega, Giulio Centemero, è stato eletto alla Camera nel collegio plurinominale di Bergamo (Circoscrizione Lombardia 3 – P01).

Ma come mai prima era stato dato per escluso e alla fine il seggio è scattato? Secondo il vicepresidente del Senato del Carroccio Roberto Calderoli “il ministero dell’Interno nell’attribuzione provvisoria dei seggi ha preso un granchio clamoroso“. E ha aggiunto: “Tutto è corretto fino all’attribuzione dei seggi delle coalizioni a livello nazionale, ovvero sulla base della cifra elettorale nazionale di coalizione dei partiti che abbiano superato l’1%. L’errore nasce dal passaggio successivo, dove la cifra elettorale di coalizione nella circoscrizione deve comprendere anche i partiti che hanno superato l’1%, anche quando questi non hanno raggiunto il 3%”. Un passaggio che, denuncia Calderoli, “loro non hanno fatto sottraendo già a livello circoscrizionale la lista di ‘+Europa’, creando una serie di seggi deficitari che coinvolgono 13 circoscrizioni su 28“. E ha concluso: “La ripartizione finale dei seggi ai singoli partiti che abbiano superato il 3% è stata fatta in maniera corretta, ma purtroppo l’errore è a monte”.

L’aggiornamento della ripartizione dei seggi proporzionali della Camera in alcuni collegi plurinominali è stato pubblicato sul sito Eligendo “anche a seguito di indicazioni fornite dall’Ufficio Elettorale Centrale Nazionale presso la Corte di Cassazione“. “Resta invariato”, si legge, “il dato relativo al totale dei seggi attribuiti, a livello nazionale, a tutte le coalizioni e alle liste della Camera dei deputati, anche per i collegi uninominali, nonché la ripartizione dei seggi relativa al Senato della Repubblica”. Il Dipartimento fa inoltre presente che “la pubblicazione da parte del Ministero dell’interno di tali notizie riveste carattere ufficioso, in quanto la ripartizione definitiva e la successiva proclamazione ufficiale degli eletti dovrà essere effettuata – ai sensi delle disposizioni vigenti – dal predetto Ufficio Elettorale Centrale nazionale della Cassazione e dai competenti Uffici presso le Corti di Appello”.