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Barbara D’Urso: “Giorgia Meloni è cazzuta. Non dico che voglio lei, mi piace l’idea di una donna di qualsiasi schieramento”. Selvaggia Lucarelli: “Anche neonazista?”

"Una delle mie battaglie da quindici anni è quella per i diritti civili e contro l'omofobia, quindi su alcuni temi con Meloni non combaciamo totalmente. In fondo non penso che lei sia omofoba ma penso sia una fuoriclasse", ha detto la conduttrice ospite del Festival della tv a Dogliani

Sabato scorso Barbara D’Urso è stata ospite al “Festival della Tv” a Dogliani, evento in cui ha parlato anche di politica, in particolare di Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia che secondo i sondaggi potrebbe guidare il prossimo Esecutivo: “Una delle mie battaglie da quindici anni è quella per i diritti civili e contro l’omofobia, quindi su alcuni temi con Meloni non combaciamo totalmente. In fondo non penso che lei sia omofoba ma penso sia una fuoriclasse. A proposito dei clic che faranno domani i siti, io non sto dicendo che voglio Giorgia Meloni ma che mi piace moltissimo l’idea di una donna presidente del Consiglio, di qualsiasi schieramento”, ha spiegato nel corso della chiacchierata con Andrea Malaguti, vicedirettore de La Stampa.

“Lei è molto cazzuta ed è una che, a differenza di altre, ha una sua linea. Ha combattuto fin da piccola, in questo è una fuoriclasse poi l’importante è la squadra che farà ma mi piacerebbe avere una presidente o presidentessa, non sappiamo nemmeno come si dice, del Consiglio”, ha aggiunto la conduttrice di “Pomeriggio 5“. Dichiarazioni che hanno suscitato la reazione di Selvaggia Lucarelli: “A Barbara D’Urso va bene una donna presidente del Consiglio, di qualsiasi idea politica sia. Quindi va bene pure neonazista, nel caso?”, ha twittato la giornalista di “Domani“.

“Guardavo la D’Urso sul palco a Dogliani, così dolcemente patetica nel suo tentare di dare un colpo al cerchio e uno alla botte quando le hanno chiesto cosa pensasse di Giorgia Meloni e mi chiedevo con quale faccia continuerà a dire che lotta per i diritti civili, quando è stata capace di dire che per lei va bene qualsiasi donna come presidente del consiglio, che sia Giorgia Meloni o chiunque altra”, ha argomento in un post su Instagram: “Pensando, per giunta, di fare un discorso sufficientemente conservatore e femminista, comodo e scomodo, di destra e di sinistra, così dal metterla al riparo da ogni critica. E da ogni rivoluzione di palinsesto.”

Da qui un appello rivolto ai sostenitori della conduttrice: “Spero, davvero, che il mondo lgbtqia+ comprenda in futuro quanto poco conveniente sia incoronare madrine e padrini vip o mitomani all’interno della stessa comunità che non si sono mai sporcati davvero le mani se non per far luccicare il proprio brand, per raccattare follower, per salire su palcoscenici troppo affollati. Per finire in una foto con Alessandro Zan. E spero che la politica non abbia paura di pronunciare la parola ‘nemico’ esattamente come questa conduttrice (perché si nemico si tratta), perché somiglia sempre di più a Barbara D’Urso. Lo dico alla sinistra, tutta. Col cuore“, ha concluso Lucarelli.