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Rita Dalla Chiesa: “Silvio Berlusconi è l’uomo più carismatico d’Italia, mi ha spinto a dire sì. Penso a mio padre, spero sia orgoglioso…”

"La mia candidatura ha creato qualche mal di pancia, lo so bene. Ma alla mia età non mi va di lasciare in sospeso nulla. La vita è un cerchio fatto a spicchi: ho provato tante cose, è rimasto questo spicchio. E non voglio più stare a guardare...", le parole della giornalista e conduttrice a Chi

Rita Dalla Chiesa scende in campo, per dirla con una frase cara al mondo berlusconiano. L’ex conduttrice di “Forum” figura nelle liste elettorali di Forza Italia, nel listino (blindato) in Puglia, dopo aver detto un no chiaro alla partecipazione come concorrente al “Grande Fratello Vip“. Al settimanale “Chi” confessa che a convincerla è stata proprio il Cavaliere: “Mi è arrivata la richiesta di candidarmi e, siccome la senatrice Licia Ronzulli è stata brava a convincermi, ho detto sì. Ma c’è voluto l’intervento del presidente Berlusconi. Devo ammettere che per tre volte ho detto no, ma le sue parole mi hanno spinto a dire sì. Lo conosco da anni, da quando ha fondato Fininvest. È l’uomo più carismatico d’Italia.”

Una candidatura che ha anche generato attacchi e polemiche: “La mia candidatura ha creato qualche mal di pancia, lo so bene. Ma alla mia età non mi va di lasciare in sospeso nulla. La vita è un cerchio fatto a spicchi: ho provato tante cose, è rimasto questo spicchio. E non voglio più stare a guardare. Ci vorrà tempo per ricostruire tutto sulle rovine di questa Italia.” La giornalista e conduttrice non nasconde l’amarezza per la scelta della Rai di rimandare, per motivi elettorali, la fiction dedicata a suo padre, il Generale ucciso dalla mafia il 3 settembre 1982: “Purtroppo nessuno poteva immaginare che le elezioni sarebbero state il 25 settembre. Ma, ricordo, la fiction è su mio padre. Non su di me. Ci sono rimasta male per il lavoro cinematografico. Parliamo di una fiction attesa dai Carabinieri. Ma andrà in onda prossimamente. Penso a mio padre in ogni istante, voglio che sia orgoglioso di me“.

Dello stesso parere anche Nando Dalla Chiesa: “Una decisione infelice, una scelta eccessiva. È uno smacco alla sua memoria: mandarla in onda a ottobre è come fare Natale il 7 gennaio. Capita di andare in giro e di sentirmi dire “il generale? Ah sì, il papà di Rita”. Con mio rammarico, peraltro. La tv dà grande popolarità, ma Rita già ce l’ha, non sarà una serie a dargliene altra”, il suo commento a “Oggi”.