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Poliziotti raffigurati come maiali, il rapper Frah Quintale nei guai: “Si sono fatti trovare nei camerini, trattati come criminali…”. Arriva l’esposto del sindacato

Il cantante ha postato alcune foto su Instagram del concerto a Corigliano Rossano, in Calabria, del 27 agosto. Ma uno scatto che raffigura i poliziotti con il volto del maiale ha fatto indignare il sindacato di polizia Usip che ha presentato un esposto. Abbiamo provato a contattare l'entourage dell'artista per una dichiarazione, ma per ora tutto tace

Pioggia di polemiche e critiche sul cantante street pop Frah Quintale. Sul profilo Instagram ufficiale l’artista ha postato alcune foto del concerto del 27 agosto che si è tenuto a Corigliano Rossano, in Calabria. Ma l’ultimo scatto della gallery di fotografie raffigura alcuni agenti di polizia con il volto coperto da una emoticon raffigurante il maiale. Immediata la replica del sindacato di polizia Usip, che ha già presentato un esposto chiedendo “provvedimenti sanzionatori contro un abuso di libertà di espressione”, come riporta La Repubblica Palermo.

“Siamo di fronte a un atto irresponsabile, antidemocratico e carico di odio, particolarmente grave – afferma Alessio Poidomani, segretario provinciale del sindacato Usip – perché ha come destinatari tantissimi ragazzi. Siamo certi che sulla base del nostro esposto questo episodio troverà un’adeguata risposta da parte delle istituzioni competenti”. Non è la prima volta che un artista ha qualche problema con le forze dell’ordine nell’ambito della libertà di espressione artistica. Nel 2021 Gianna Nannini finì nell’occhio del ciclone per il video “L’aria sta finendo” coi poliziotti raffigurati, anche in questo caso, con la testa del maiale. “Mi scuso, mi dispiace veramente che sia stato travisato. Né io né il regista Luca Lumaca avevamo intenzione di offendere le forze dell’ordine e le divise che rappresentano. – aveva dichiarato la cantautrice rock a Domenica In – Il video condanna le violenze e gli abusi di potere. Nessuno ha disegnato le uniformi della polizia italiana”.

FRAH QUINTALE REPLICA AL SINDACATO: “L’ATTEGGIAMENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE MI HA FATTO SENTIRE A DISAGIO”
In alcune stories sul profilo Instagram ufficiale di Frah Quintale è stata pubblicata la replica del rapper alle polemiche scaturite, in seguito al fotomontaggio della foto dei poliziotti con la faccia del maiale. “Qualche giorno fa tornando in backstage dopo un concerto pensavo di aver sbagliato strada e di essere finito in commissariato. Davanti a noi una quindicina tra poliziotti e carabinieri affollavano la zona dei camerini tenendo me e tutta la mia crew costantemente monitorati. A nostra disposizione avevamo già la sicurezza del Festival e anziché trovare un clima sereno, ho avuto la sensazione che le forze dell’ordine fossero lì per tenerci sotto controllo più che proteggerci. La foto che ho postato è stato un gesto indelicato e qualcuno si è molto arrabbiato ma onestamente andare a fare il mio lavoro e vedere me e il mio team trattati come potenziali criminali senza un motivo specifico mi ha fatto innervosire e reagire in quel modo. Questo il perché della caption: “Se mi guardi così” visto che i ragazzi ci hanno tenuto d’occhio per un paio di ore abbondanti post concerto. La ciliegina sulla torta poi l’ha messa un noto politico (Matteo Salvini, ndr) screenshottando GIORNALE X (La Repubblica, ndr) che mi accusa di incitare alla violenza. Caro politico se ascoltassi la mia musica capiresti che sono un non violento e che sono fermamente dalla parte dell’amore, leggendo invece tra i commenti carichi di odio e di frustrazione che hai generato sotto i posti e nei miei DM invece, si capisce quanto sfruttando il clima di tensione, tu sia stato bravo ad aizzare le persone contro NEMICO Y per fare un po’ di propaganda elettorale. Ma questo è un discorso sul quale non ci dilungheremo. Sono abbastanza grande per capire che ci sono anche i poliziotti buoni che sanno fare il proprio lavoro ma qualche sera fa l’atteggiamento delle forze dell’ordine mi ha messo fortemente a disagio, facendomi sentire più vigilato che protetto e siccome non riesco a starmene zitto, in modo stupido ho pubblicato quella foto. Non era mia intenzione farlo diventare un caso o incitare qualcuno alla violenza e ore che un po’ di persone si sono sfogate nei commenti, mi sembrava che la cosa migliore da fare fosse rimuovere questo post, chiudere questa discussione inutile e tornare a fare il mio lavoro (che è il musicista non il criminale)”.