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Selvaggia Lucarelli svela il contenuto dei messaggi di Vanessa Incontrada e tuona: “Non permetterti di chiedere questo. Giornalisti buoni solo per lisciarti?”

La giornalista, qualche giorno fa, ha fatto un post dove esprimeva il suo non apprezzamento di una cover di Vanity Fair con la conduttrice: "Ok per la copertina in cui mi dite bellissima, non parliamo più del corpo della Incontrada però mi raccomando parliamo del corpo di Vanessa Incontrada fingendo di parlare d’altro. Posso dire? Questa storia ha rotto il cazz*". Ecco che la Incontrada ha scritto alla giudice di Ballando con Le Stelle un messaggio

Selvaggia Lucarelli e Vanessa Incontrada. Condurranno insieme un programma tv? No. La cosa è social (se qualcuno facesse mai – e ci si augura di no – un ‘Rigoletto da TikTok’ potrebbe iniziarlo così). Una storia in tre atti. Atto primo, Lucarelli si schiera sempre dalla parte di Incontrada quando sui social e in alcune cover di testate gossipare, si parla della conduttrice spagnola non per il suo lavoro (o per la sua vita privata, come showbiz impone) ma per il suo corpo. “Bersaglio”, Incontrada, lo è per davvero e per di più in un momento storico in cui il bodyshaming è appostato dietro agli angoli di tutte le vie, virtuali o no, e pronto a saltare fuori come Pennywise (e tutto quel che rappresenta). Beninteso, Incontrada è capace di destreggiarsi tra gli odiosi commenti degli anonimi del web e di comunicare che il corpo è suo e le piace. Lucarelli approva e anzi, sta ‘dalla parte’ dell’attrice.

Atto secondo. Esce una cover di Vanity Fair con protagonista la conduttrice. Se in una copertina precedente dello stesso magazine, Incontrada mostrava il suo corpo in una nudità sinceramente bellissima, stavolta è di rosso vestita. E, come titola la rivista, sempre “bellissima”. Lucarelli decide di scrivere il suo pensiero in un post su Instagram: “E sei grassa, no sei magra, “guardatemi nuda, io vado bene così”, no non va bene così, quella copertina è bodyshaming, no è solo una sua foto in costume, e allora io vado in tv e mi mangio una mozzarella (lo ha fatto durante lo show di Gigi D’Alessio su RaiUno, ndr) così faccio vedere che me ne frego, dai diciamole che è bellissima, ok per la copertina in cui mi dite bellissima, non parliamo più del corpo della Incontrada però mi raccomando parliamo del corpo di Vanessa Incontrada fingendo di parlare d’altro. Posso dire? Questa storia ha rotto il cazz*“.

Accade poi, e siamo al terzo atto, che la conduttrice scriva alla giornalista un messaggio privato. Come lo sappiamo? Lo ha raccontato Lucarelli ieri, 27 agosto, con una Instagram story non postanto lo scritto nella sua interezza, certo, ma così riassumendo: “Siccome dopo anni in cui la difendo, anche in alcuni dei miei libri (non la conosco), recentemente mi sono permessa di scrivere che Vanessa Incontrada, forse, dovrebbe smettere di rispondere a commenti sul suo corpo piazzandosi su copertine che mettono al centro il suo corpo… Perché è comunque alimentare un sistema sbagliato e perverso… Mi succede di ricevere un suo messaggio di spiegazioni confuse (i cui contenuti giustamente tengo per me), che si chiude (questo invece lo dico) con un “gradirei non essere più nominata nei tuoi post””.

E ancora: “Ora , al di là del fatto che non ho ben capito se almeno posso nominarla negli articoli, chiarisco che i giornalisti non sono megafoni buoni solo quando devono lisciarti nell’intervista per l’ennesima copertina vittimistica. Per cui, gentile Vanessa Incontrada, non permetterti di chiedere a un giornalista di non nominarti, se non nei toni che gradisci tu. Non funziona così, dopo anni di luminosa carriera dovresti saperlo. Così come dovresti sapere che alla quarta copertina per dire “non parlate del mio corpo”, parlando del tuo corpo, può succedere che qualcuno a cui magari eri anche simpatica ti dica che ci stai marciando“. La chiosa. “Senza rancore, però magari pensaci su”. Ci sarà un quarto atto?