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Alba Parietti e l’appoggio a Giorgia Meloni: “Spero nella sua figura, nel segnale di cambiamento che può rappresentare. Non condivido niente ma…”

La considero una bravissima politica. Se vincesse, vorrà dire che potrò avere la libertà di schierarmi contro il suo pensiero, com'è possibile fare in ogni Paese democratico", ha spiegato l'ex "coscialunga" della sinistra a Oggi

Lo strano endorsement, se così si può definire, di Alba Parietti a Giorgia Meloni. “Sono cresciuta con un padre che viveva di passione politica, e non riesco più ad avvertirla: spesso gli elettori non hanno memoria storica. A questo punto, guardando alle prossime elezioni, dico: speriamo che sia femmina”, dichiara la showgirl al settimanale Oggi.

Una vera e propria apertura verso la leader di Fratelli d’Italia: “Seguo i sondaggi e, se sarà la destra a vincere, spero nella figura di Giorgia Meloni e nel segnale di cambiamento che potrebbe rappresentare. Non condivido nulla del suo pensiero, ma ho grande rispetto per lei, per la sua coerenza, per la sua tenacia. La considero una bravissima politica. Se vincesse, vorrà dire che potrò avere la libertà di schierarmi contro il suo pensiero, com’è possibile fare in ogni Paese democratico”, ha spiegato l’ex “coscialunga” della sinistra.

Parietti, dopo anni di opinionismo tv e impegni da concorrente in alcuni show di Rai1, tornerà alla guida di una trasmissione sulla seconda rete del servizio pubblico. Dal 7 novembre condurrà “Non sono una Signora“, uno show canterino che vedrà personaggi noti al grande pubblico vestire i panni di drag queen. Nell’attesa si gode il suo nuovo amore, da qualche mese è legata a Fabio Adami: “Sposarci? Nel momento della passione accecante com’è per noi ora, non ne sentiamo alcun bisogno. In questa fase della mia vita mi sento come quando in una partita al 90° arriva il gol che porta la vittoria”.

Una conoscenza nata per caso: “È stato un incontro del destino, sul treno, per due volte di seguito. Ci siamo visti sul Milano-Roma e ci siamo scambiati sguardi di fuoco. La verità è che eravamo destinati a incontrarci, tanto che una settimana dopo ci siamo ritrovati sullo stesso treno, alla stessa ora, come in un film”, ha concluso Parietti.