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Roberto Burioni fa body shaming contro una ragazza su Twitter: scoppia la rivolta sui social. La Lega: “Fazio gli darà un cartellino rosso?”

Sulla vicenda è intervenuta Giorgia Meloni, che ha invitato il virologo a scusarsi. Vittima di un tweet a dir poco sconcertante è una ragazza di nome Alessia, utente di Twitter rea di aver banalmente difeso un deputato della Lega. Dopo le accuse Burioni ha eliminato il commento pubblicato: "Se si è sentita offesa le chiedo scusa", ha scritto

Body shaming social contro una donna firmato dal professor Roberto Burioni. Vittima di un tweet a dir poco sconcertante è una ragazza di nome Alessia, utente di Twitter rea di aver banalmente difeso un deputato della Lega in una lunga discussione che vedeva coinvolti Burioni, Alex Bazzaro della Lega e la dottoressa Barbara Balanzoni, chirurgo anestesista radiata dall’Ordine dei Medici per non essersi vaccinato. Bazzaro ha pubblicato un tweet riferendosi ad una delle tanti e concitati allarmi del consulente del ministro Speranza, Walter Ricciardi. “Covid, Ricciardi: rischio concreto che a ottobre la quarta dose del vaccino anti-Covid sia estesa anche agli under 50”, scrive Bazzaro aggiungendo una sua considerazione: Correrò il rischio concreto di non farla”. A questo aggiunge un emoticon con la faccina di un clown. Tra le centinaia di risposte ricevute dal deputato leghista, ecco quella della Balanzoni (“porello”, riferito a Ricciardi) e poi senza colpo ferire il tweet di Roberto Burioni: “Non posso credere che un irresponsabile disinformatore orgoglioso della sua purissima ignoranza come lei sia nello stesso partito di persone per bene come (per citarne due, ma sono di più) @zaiapresidente e @M_Fedriga” (Zaia, per la cronaca, non più di due giorni fa ha avanzato l’ipotesi di far tornare al lavoro in Veneto medici e infermieri non vaccinati ndr).

A quel punto, visto che il profilo del medico del San Raffaele conta più di 350mila follower nasce un botta e risposta estenuante a cui si aggiunge un tweet di uno dei tanti privati cittadini che affollano i social. Tal @alessia_smile6 fa banalmente capire il suo appoggio a Bazzaro scrivendo: “Sono orgogliosa che nella Lega ci siano persone come Alex Bazzaro”. A quel punto avviene qualcosa di psicologicamente imperscrutabile, se non per una innata abitudine a prendere in giro il prossimo dall’alto del proprio sapere. Il professor Burioni twetta in risposta alla ragazza: “Capisco” e posta la foto del profilo della ragazza. E lo fa con il chiaro intento, difficile pensare a scappatoie di altro genere per spiegare il tweet, di schernire l’aspetto fisico della giovane che nella foto si è scattata un selfie mentre era probabilmente dal parrucchiere. A questo punto però il tweet di Burioni diventa un caso di cronaca e non sono solo i protagonisti della vicenda a chiedere delucidazioni alla follia burioniana.

“Il tweet di Roberto Burioni, che replica ad una ragazza in maniera irrispettosa e offensiva, è intollerabile. Non è questo il messaggio che ci si aspetta da un medico, tra l’altro noto al grande pubblico grazie alla presenza fissa a ‘Che tempo che fa?”, dicono in una nota i parlamentari della Lega in Commissione Vigilanza Rai Giorgio Bergesio, Dimitri Coin, Umberto Fusco, Elena Maccanti, Simona Pergreffi, Leonardo Tarantino. “Le scuse arrivate, deboli ed in modo tardivo, non bastano a cancellare il bullismo ed il bodyshaming che Alessia ha dovuto subire dal virologo, che ha un account con oltre 350mila followers. Per questa ragione avanzeremo un quesito in commissione al fine di chiarire quali provvedimenti la Rai intenda prendere nei confronti di Burioni e della sua presenza nelle trasmissioni del palinsesto del servizio pubblico. Lo vedremo ancora nella squadra del politicamente corretto di Che Tempo che fa o Fabio Fazio gli darà un giusto cartellino rosso?”.

Anche Giorgia Meloni ha voluto dire la sua: “A cosa alludi Burioni? Ha qualcosa di sbagliato quella foto? Rimuovi il tweet e chiedi scusa”. Ancora: il deputato della Lega, Claudio Borghi, ha scritto su Twitter: “Non è possibile che chi pubblicamente invita al dileggio di una ragazza fragile possa trovare spazio in una tv pubblica. Scriverò poi immediatamente al San Raffaele perché la sua presenza in università è contraria a qualsiasi standard etico, anche il più basso”. Come spesso accade sui social, però, a difendere la ragazza vittima del dileggi di Burioni mancano tutti i commentatori “progressisti” solitamente molto attivi e rigorosi nel non far passare nemmeno una goccia di body shaming in rete, come se il fatto che la ragazza sia leghista non le permettesse di essere difesa di fronte ad una palese forma di bullismo.

Dopo le accuse di body shaming, Burioni ha eliminato il commento pubblicato. “Non ho il fisico per fare body shaming (come mi avete spesso ricordato) e non era mia intenzione farlo nei confronti di nessuno. Se Alessia si è sentita offesa le chiedo scusa“, ha scritto Burioni in un nuovo tweet.