Cronaca

Terrorismo, bosniaco arrestato a Bologna: “Ha fornito oltre 50mila euro a cellule jihadiste”

Era lui personalmente a consegnare i soldi oppure utilizzava terzi ignari dei loro fini. È attivo fin dal 2014: secondo gli inquirenti il denaro inviato era necessario per il sostentamento dei gruppi operanti in Bosnia e per il reclutamento di nuovi combattenti da destinare alle diverse aree dove il Califfato sta cercando di imporre la propria supremazia

Un 52enne residente a Bologna è agli arresti domiciliari. Secondo le accuse ha trasferito somme di denaro in favore di organizzazioni terroristiche. Soldi consegnati personalmente e tramite terzi e destinati quindi, secondo gli inquirenti, alla definizione e progettazione di azioni con fini terroristici.

In particolare, l’uomo di origine bosniaca è accusato di aver fornito oltre 50mila euro a cellule jihadiste: i soldi erano necessari al sostentamento dei gruppi operanti in Bosnia e al reclutamento di nuovi combattenti da destinare alle diverse aree dove il Califfato stava cercando di imporre la propria supremazia. L’uomo si muoveva personalmente o usava soggetti terzi, ignari delle reali finalità perseguite, per inviare, tramite money transfer, somme di denaro in Bosnia e in Albania. Sono emersi dei contatti tra il 52enne e un Imam, reclutatore di miliziani in Italia, fin dal 2014. Anche lui di origine bosniaca, è destinato ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dal 16 marzo 2016. Il provvedimento di cattura nei suoi confronti non venne eseguito dato che era stato arrestato in Bosnia e condannato a sette anni di reclusione per incitamento pubblico e reclutamento a fini terroristici: nel 2014 aveva organizzato un tour di preghiera nel nord Italia per trovare miliziani jihadisti per farli combattere con lo stato islamico durante la guerra tra Siria e Iraq.

L’indagine, condotta dal Ros e coordinata dalla Procura di Bologna, è iniziata nel 2020 tramite un costante monitoraggio dei circuiti di matrice jihadista. I carabinieri compiono da anni questi controlli, che sono spesso riconducibili all’area balcanica occidentale, una zona che si caratterizza per il rinnovato attivismo espresso dalla sua diaspora in Europa. In questo ambito è stato individuato ed arrestato il bosniaco, residente regolarmente sul territorio italiano. Si tratta di un artigiano titolare di un’impresa individuale che è operativa nel settore edile. Noto anche il suo profilo ideologico-confessionale aderente ad una visione radicale ed estremista della religione islamica.