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“C’è Bono Vox degli U2 a Bologna!”, fan in delirio ma è un sosia: ci cascano anche il sindaco Lepore e il presidente della Regione Bonaccini

Galeotto infatti è stato il selfie che il barista dello storico Bar Pasticceria Venezia, locale vicino allo stadio Dall’Ara dove gioca il Bologna FC, ha pubblicato sul web. Il Bono Vox bolognese per pochi istanti avrebbe mangiato qualche bignè e bevuto due caffè lunghi. Il barista gli si sarebbe avvicinato chiedendogli se fosse il leader degli U2 e lui avrebbe risposto “maybe”

C’è Bono Vox degli U2 a Bologna! Invece è un fake. Intanto ci cascano tutti, compreso il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, e l’instancabile presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. Ma andiamo con ordine per uno dei più imbarazzanti epic fail degli ultimi mesi. Galeotto infatti è stato il selfie che il barista dello storico Bar Pasticceria Venezia, locale vicino allo stadio Dall’Ara dove gioca il Bologna FC, ha pubblicato sul web. Il Bono Vox bolognese per pochi istanti avrebbe mangiato qualche bignè e bevuto due caffè lunghi. Il barista gli si sarebbe avvicinato chiedendogli se fosse il leader degli U2 e lui avrebbe risposto “maybe”. Valli a capire queste superstar della musica sedute nel dehor del Venezia in mezzo alle macchine che sfrecciano verso il centro città. A quel punto però, i social media manager del presidente Bonaccini non si sono fatti sfuggire la ghiotta occasione di comunicare al mondo che Bono è passato per Bologna: “Benvenuto a Bologna e in Emilia-Romagna a Bono Vox, cantante e leader degli U2. Qui in un bar della città”.

Idem per il sindaco Lepore: “Uno si distrae un attimo e passa Bono degli U2 nel bar sotto casa…Saluto Beppe (il barista ndr)”. Non che ci volesse un genio della fisiognomica, ma quel signore apparso in foto di Bono aveva giusto gli occhialetti tondi da sole. Eppure la foto fa il giro dei social e i fan giustamente invitano a verificare un pochino le somiglianze prima di pubblicare post da ufficio del turismo. Infatti al Bar Venezia era passato nientemeno che Pavel Sfera, attore serbo, sosia del cantante irlandese, leader a sua volta di una tribute band degli U2 che, come riportano alcuni giornali locali, avrebbe poi confessato la burla del “maybe” in un altro bar del centro di Bologna. Ironia della sorte durante la notte bolognese piena di temporali un auto si è fracassata contro il dehor del Bar Venezia, quello dove il falso Bono si era seduto e aveva pasteggiato, distruggendolo.