Calcio

Calcio, ok della Figc al professionismo per le donne in Serie A a partire da luglio

Lo ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina, che ha precisato: "C'è stata qualche piccola resistenza della Lega di A che riteneva di proporre un eventuale rinvio ma poi abbiamo raggiunto un accordo perché non si poteva tornare indietro"

“Dal primo luglio inizia il percorso del professionismo del calcio femminile, siamo la prima federazione in Italia ad avviare e ad attuarlo”. Lo ha detto il presidente della Figc Gabriele Gravina: il Consiglio Federale ha infatti completato nelle scorse ore le modifiche normative necessarie per il passaggio al professionismo della Serie A (femminile, appunto) a partire dalla prossima stagione sportiva. “C’è stata qualche piccola resistenza della Lega di A che riteneva di proporre un eventuale rinvio ma poi abbiamo raggiunto un accordo perché non si poteva tornare indietro. Quando si delibera qualcosa bisogna essere coerenti” ha proseguito Gravina. La Serie A, infatti, aveva inizialmente – e a sorpresa – votato contro. Si è aperta perciò una discussione che ha portato a una seconda votazione. “C’è stato solo un malinteso” è stata la spiegazione di Claudio Lotito, presidente della Lazio e consigliere federale. “Il passaggio al professionismo è per il calcio femminile una grande conquista. Ora tutti insieme al lavoro per trovare le risorse adeguate”, è stato il commento del sottosegretario allo sport, Valentina Vezzali. Anche la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti ha parlato di “decisione storica, che rompe un altro soffitto di cristallo e apre una strada nuova nello sport”.

In Italia le calciatrici sono infatti considerate dilettanti, a differenza dei colleghi maschi. Questo determina una netta differenza in termini di compensi: le sportive che giocano in Serie A non possono guadagnare più di 30.658,00 euro lordi a stagione, suddivisi in 10 mensilità. In Serie B, invece, le squadre non ricevono alcun compenso (a loro spetta al massimo un rimborso spese non superiore ai 500 euro). Anche negli Stati Uniti, a febbraio, la Nazionale di calcio femminile degli Stati Uniti ha ottenuto un accordo per la parità salariale con la squadra maschile, dopo 6 anni di battaglie. In base all’accordo, la U.S. Soccer Federation dovrà inoltre risarcire le giocatrici con ben 24 milioni di dollari, assicurando che di qui in avanti ci sarà parità di retribuzione tra le due squadre.