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Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin – Un capitolo atipico della saga, tra combattimenti in singolo e scontri in multiplayer

Negli anni la saga di Final Fantasy ha esplorato non solo nuovi mondi ma anche nuove tipologie di gioco, decidendo questa volta di affidarsi al Team Ninja di Tecmo Koei per questo interessante esperimento Action che va a esplorare la storia del primissimo capitolo della saga.

I combattimenti come ovvio pensare sono il fulcro del gioco che faranno la felicità degli amanti dei giochi d’azione, ma che potrebbero lasciare l’amaro in bocca da chi si aspettava un ritmo narrativo tipico di Final Fantasy, con dialoghi non proprio all’altezza della sua fama, d’altro canto il sistema di combattimento è divertente e appagante permettendovi di scegliere tra un totale di 30 classi di cui 2 in contemporanea, dandovi una vasta scelta di modi con cui abbattere gli avversari, sempre supportati dagli altri membri del party. La possibilità di avere un party ibrido tra giocatori umani e gestiti dal sistema, fino a un totale di quattro, arricchisce ancora di più l’esperienza di combattimento in multiplayer. La sintonia tra giocatori di diverse classi regala spesso emozioni che non ci saremmo aspettati da questa tipologia di gioco.

Nota dolente invece la grafica che purtroppo appartiene alla generazione precedente, la scelta di dover far girare il titolo su tutte le piattaforme disponibili costringe delle restrizioni in termini tecnici: ovviamente su PS5 grazie alla potenza disponibile il titolo gira molto meglio rispetto alla sua controparte della precedente generazione, evitando fastidiosi rallentamenti, ma permane quella sensazione di non stare giocando qualcosa di “next gen” il che è un peccato perché le meccaniche di gioco e di combattimento sono assolutamente divertenti e il titolo merita di essere provato da chiunque ami gli action game.