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Matilde Gioli, dalla morte del padre al fidanzato Alessandro Marcucci: “È il grande amore della mia vita”. Ecco come si sono conosciuti

L'attrice si è raccontata al settimanale Gente. Il suo timore? Quello di essere tradita: "Perché so che succede, di tradire. E lo so perché l’ho fatto, ho tradito. È successo anni fa, stavo con una persona da un bel po’, apparentemente andava tutto bene. Poi, per un film che stavo girando, mi spedirono in un maneggio a prendere lezioni..."

Mio padre se n’è andato dieci anni fa, non riesco a non pensare a lui come l’uomo che mi ha amato di più. Anzi, che sapeva amare di più: sua moglie, i suoi figli, gli amici. Quando lo ha incontrato, mia mamma aveva solo 22 anni, era fidanzata con un americano e viveva a New York. Per lui ha piantato tutto. Sei mesi dopo erano sposati, un anno dopo è nato mio fratello Filippo. Poi siamo arrivati io, Francesco, Eugenia. Quando un tumore l’ha portato via, papà aveva 55 anni e quattro figli da crescere…“. È intensa l’intervista che Matilde Gioli ha rilasciato al settimanale Gente. La perdita ma anche l’amore con Alessandro Marcucci, istruttore di equitazione: “Alessandro è il grande amore della mia vita. Ho avuto altre storie, ma lui è l’unico da cui mi sono lasciata raggiungere davvero, l’unico con cui mi sento pronta a fare un figlio, anche subito, anche domani. È il mio migliore amico, la mia guida, mi fa ridere da pazzi, adoro l’odore della sua pelle. E sa rassicurarmi quando cado nelle mie paranoie, in certe paure che non riesco a dominare”. E il timore dell’attrice, quello “di essere tradita”: “Perché so che succede, di tradire. E lo so perché l’ho fatto, ho tradito. È successo anni fa, stavo con una persona da un bel po’, apparentemente andava tutto bene. Poi, per un film che stavo girando, mi spedirono in un maneggio a prendere lezioni. Era la prima volta, mai fatto equitazione in vita mia. L’istruttore mi prese per mano, sellò il cavallo e mi fece scoprire un’emozione mai vissuta: io e la natura eravamo un tutt’uno. Rimasi incantata. Persi la testa per lui, per gli animali, per tutto“.