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Patty Pravo: “Pensavano tutti che fossi un uomo, andarono da mio padre per conferma. Con i miei mariti ci fu un ‘threesome'”

La cantante si è raccontata in due interviste, a Chi e a Vanity Fair, parlando senza filtri della sua vita privata e svelando dettagli intimi sui suoi cinque mariti

“Per onestà, agli uomini che ho amato ho sempre mostrato il peggio di me, così da evitare brutte fregature. Ora sono single ma con me le sorprese non sono mai finite, nemmeno ora che ho 74 anni… “. Patty Pravo a cuore aperto. La cantante si è raccontata in due interviste, a Chi e a Vanity Fair, parlando senza filtri della sua vita privata e svelando dettagli intimi sui suoi cinque mariti. “Il primo fu Gordon Faggetter, il batterista dei Cyan Three. Ci promettemmo che se ci fossimo lasciati non avremmo mai avuto un figlio con nessun altro”, ha iniziato a raccontare la cantante. Quindi la rivelazione “hot” sugli ultimi due consorti, Paul Martinez e Paul Jefrey: “Si tra noi c’è stato un ‘threesome’, un triangolo. Casuale, nulla di voluto. Ai tempi sembrava impensabile, oggi è normalità. Vivevamo anche assieme. L’ultimo fu Jack Johnson: da lì tutte le chiacchiere su bigamia e trigamia”, ha confidato “la ragazza del Piper”. Per lei, appunto, cinque mariti ma anche altrettanti divorzi.

Quindi Patty Pravo ha ricordato gli esordi della sua carriera, quando iniziò a circolare un’assurda diceria sul suo conto: “Su di me hanno detto di tutto: all’inizio pensavano fossi un uomo! Andarono persino da mio padre per averne conferma. Hanno iniziato a scrivere di me quando avevo 17 anni e, a oggi, non hanno ancora smesso. Sa quante cose avrei dovuto rinnegare? È stato detto e scritto di tutto: eccessi, droghe mai viste, amori inesistenti, viaggi mai fatti. Oggi, forse, mi vogliono più bene, ma in passato, per disintossicarmi da certe chiacchiere, scappai persino all’estero. Hanno raccontato che ero in miseria mentre io vivevo allo Chateau Marmont di Los Angeles”.