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Non è L’Arena, spari in diretta durante il collegamento di Giletti da Odessa: “C’è un attacco russo a sorpresa. Questa è la contraerea, dobbiamo andarcene”

"Non è scattato l'allarme aereo ma ci stanno facendo cenno che dobbiamo rientrare nel rifugio. Stiamo vivendo in diretta un attacco che non è stato neanche annunciato", ha spiegato il giornalista mentre la telecamera inquadrava il cielo con le luci dei droni

“Spero che mi sentiate, si sentono i colpi nell’aria e la situazione è molto tesa“. Inizia così il collegamento di Massimo Giletti in diretta da Odessa nella puntata di Non è L’Arena andata in onda nella serata di domenica 20 marzo. Il giornalista è inviato sul fronte di guerra in Ucraina, in particolare nella città portuale epicentro dei combattimenti degli ultimi giorni. Proprio mentre era collegato dalla piazza principale è iniziato a sorpresa un attacco aereo e in sottofondo si sono sentiti nitidamente gli spari in corso. “C’è un attacco russo in corso a sorpresa. Questa è la contraerea, forse è in corso un attacco con i droni. Non sappiamo cosa sta succedendo ma questa è la situazione”, ha spiegato Giletti.

E ancora: “Non so per quanto tempo possiamo stare ancora fuori, qui sta succedendo qualcosa“, ha aggiunto mentre il rumore degli spari si faceva sempre più forte. Quindi la telecamera ha inquadrato prima il cielo dove si vedevano nitidamente i “traccianti in aria” dei droni e poi un gruppo di soldati che attraversava la piazza a pochi metri da loro. “Non è scattato l’allarme aereo ma ci stanno facendo cenno che dobbiamo rientrare nel rifugio. Stiamo vivendo in diretta un attacco che non è stato neanche annunciato”, ha detto ancora Giletti mentre in cielo si vedevano sempre più luci. Quindi, ha salutato il pubblico e chiuso il collegamento per continuare poi la trasmissione nel bunker dove era stato allestito una sorta di “studio”.