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Portaerei cinese attraversa lo stretto di Taiwan poco prima della telefonata Biden-Xi. E un cacciatorpediniere Usa la pedina

Poco prima del colloquio tra i presidenti la "Shandong" si è avvicinata all'isola taiwanese di Kinmen e la "Ralph Johnson" l'ha seguita come un'ombra. Le fonti ufficiali smentiscono le ricostruzioni: "Addestramento di routine" dice Pechino, "Un transito di routine" spiega Washington

Una specie di “inseguimento” in mare, avvenuto nelle acque dello stretto di Taiwan, nelle ore subito precedenti al colloquio telefonico tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e quello della Repubblica popolare cinese Xi Jinping. Protagoniste di questi movimenti al largo di Taiwan sono state la portaerei cinese Shandong e, subito dietro, come un’ombra, il cacciatorpediniere americano Uss Ralph Johnson. Come noto Taiwan è al centro di un’altra storia ad alta tensione nel quadro della geopolitica mondiale. La Cina ha intensificato le attività militari intorno a Taiwan che considera una parte “inalienabile” del suo territorio da riunificare anche con la forza, se necessario.

La portaerei, hanno riferito i media di Taiwan, ha navigato verso Nord nelle vicinanze dell’isola taiwanese di Kinmen, di fronte alla provincia cinese del Fujian. Il portavoce della Marina Usa Mark Langford ha detto che la Ralph Johnson ha “condotto un transito di routine nello Stretto di Taiwan attraverso acque internazionali in conformità con il diritto internazionale”. Mentre il portavoce del ministero degli Esteri cinese Zhao Lijian ha affermato nel briefing quotidiano che la Shandong ha un “programma di addestramento di routine. Non dovremmo associare questo alla comunicazione tra i capi di Stato di Cina e Stati Uniti”.