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Al Bano: “I profughi ucraini sono a casa mia. Mi hanno chiesto ‘sei davvero tu?'”

"Abbiamo mangiato insieme una bella spaghettata, fagioli, piselli, ceci. Io voglio che piano piano mettano radici in questo posto", il racconto del cantante di Cellino San Marco in collegamento con Oggi è un altro Giorno

In collegamento telefonico con Serena Bortone a Oggi è un altro Giorno su RaiUno, Al Bano ha confermato quanto detto nelle scorse ore sulla volontà di ospitare alcuni profughi ucraini nella sua tenuta di Cellino San Marco: “Sono arrivati ieri sera. Una mamma con un bambino e due studenti. Lei è professoressa di psicologia e mi ha detto ‘Ma è il vero Al Bano?’. Abbiamo mangiato insieme una bella spaghettata, fagioli, piselli, ceci. Io voglio che piano piano mettano radici in questo posto, non ho chiesto nulla della loro esperienza, è presto per andare in profondità”. Il cantante di Cellino ha poi precisato: “Non sono un super italiano, sono un italiano come tanti che hanno il cuore in mano nei momenti del bisogno. Ho assistito a scene di grande solidarietà e umanità… Quando l’umanità trionfa mi sento un uomo degno di vivere. L’umanità è dentro di noi da quando siamo nati e va esercitata”.