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Alessandro Cattelan e Netflix, nessuna crisi. Il colosso streaming non ha dubbi su ‘Una semplice domanda”

La notizia pubblicata questa mattina dal sito davidemaggio.it su una crisi conclamata tra l’ex conduttore di E poi c’è Cattelan e Netflix non sembra corrispondere alla realtà. Pur rimanendo nell’anonimato, c’è chi tra gli addetti ai lavori di uno dei programmi di punta della stagione 2021-22, spiega per filo e per segno che le due parti in causa sono sempre andate d’amore e d’accordo

Netflix taglia Cattelan? Tanto rumore per nulla. Niente acque agitate quindi tra il colosso dello streaming e la produzione del docu-show Una semplice domanda di Alessandro Cattelan che andrà in onda il 18 marzo 2022 esclusivamente online. La notizia pubblicata questa mattina dal sito davidemaggio.it su una crisi conclamata tra l’ex conduttore di E poi c’è Cattelan e Netflix non sembra corrispondere alla realtà. Pur rimanendo nell’anonimato, c’è chi tra gli addetti ai lavori di uno dei programmi di punta della stagione 2021-22, spiega per filo e per segno che le due parti in causa sono sempre andate d’amore e d’accordo. Intanto, le sei puntate invece di otto sono state lanciate fin dal comunicato ufficiale di Netflix un mesetto fa, quindi non c’è nessun taglio dell’ultima ora per ridurre lo spazio a Cattelan. Stesso discorso per la data di programmazione. La preventivata data di fine 2021 slittata tre mesi dopo è uno spostamento che per un colosso come Netflix può capitare senza che questo significhi per forza guai produttivi tra creatori del docu-show e la sua vetrina internazionale (Una semplice domanda verrà distribuito in 190 paesi ndr). Non essendoci problemi con i classici inserzionisti modello tv pubblica e privata che hanno prenotato slot per un determinato periodo della messa in onda, la piattaforma streaming si prende elasticamente la libertà di modificare la data di uscita. Screzi creativi? Netflix non crede nel prodotto finito? Beh, c’è chi giura che appena, tra qualche giorno, si vedranno gli investimenti a livello di marketing, non solo social, ma anche cartellonistica e inserzioni ovunque, si capirà come il colosso statunitense tiene a questo programma, anzi lo tiene proprio in palmo di mano. A questo punto rimane comunque al pubblico l’ardua sentenza dal 18 di marzo prossimo: pollice su o pollice giù per Una semplice domanda?