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“Hugh Hefner faceva se**o con il mio cane. Chiese a Linda Lovelace di avere un rapporto orale con un pastore tedesco”. Le nuove rivelazioni delle ex “conigliette” di Playboy

Siamo nell’ambito della vicenda emersa dal documentario di A&E “Secrets of Playboy”, che sarà trasmesso a breve in America. Dieci puntate che rivelano cosa accadeva alla Playboy Mansion, la villa del patron. Di tutto di più. Non solo orge e droga ma anche perversioni con animali

“L’ho visto con il mio cane e gli ho detto: cosa stai facendo? Sono rimasta scioccata. Mi ha lasciato intendere che fosse solo una cosa una tantum, che stesse scherzando. Ma non l’ho mai più lasciato solo con il mio cane”. Nuove rivelazioni choc sulle perversioni sessuali di Hugh Hefner, il fondatore di Playboy scomparso nel 2017 a 91 anni. Avrebbe fatto sesso con il cane della ex modella e playmate Sondra Theodore e avrebbe chiesto anche alle sue “conigliette” di fare sesso con cani. Siamo nell’ambito della vicenda emersa dal documentario di A&E “Secrets of Playboy”, che sarà trasmesso a breve in America. Dieci puntate che rivelano cosa accadeva alla Playboy Mansion, la villa del patron. Di tutto di più. Non solo orge e droga ma anche perversioni con animali.

La regista della docu-serie, Alexandra Dean, durante il periodo trascorso ad ascoltare le storie delle donne transitate per la Playboy Mansion, si è trovata di fronte testimonianze inaspettate. “Non avrei mai pensato di sentire cose così scioccanti”, rivela. Il progetto del documentario non era nato per frugare nei panni sporchi del magnate del porno. Ma, intervista dopo intervista alle conigliette di Playboy, è diventata una raccolta di testimonianze una più forte dell’altra. “Pensavo sarebbe stato divertente e un po’ leggero – commenta incredula – ma quando ho iniziato ad avere queste conversazioni, il progetto si è trasformato di 180 gradi, da leggero a super critico”. E aggiunge: “Le nostre idee di femminilità emancipata, sessualità e libertà sessuale sono tutte racchiuse in Playboy. Ma un uomo come Hugh Hefner è adatto a esserne la definizione?”.

La rivelazione di Theodore, oggi 65 anni, che ha frequentato il magnate tra la fine degli anni 70 e l’inizio degli 80, è la più scioccante tra quelle scoperte dalla regista. Ma ci sono anche altre rivelazioni dello stesso tipo. Un’altra modella rivela che a Linda Lovelace, celebre pornostar degli anni Settanta, fu chiesto un rapporto orale con un pastore tedesco: “Ubriaca e drogata”. E’ un video che ancora oggi si trova sulla rete. Droghe, abusi sessuali: succedeva di tutto nella Playboy Mansion, la villa degli orrori. Ecco altre dichiarazioni: “Hugh Hefner era un despota che pretendeva sesso di gruppo senza protezioni, tra droghe e abusi”, i membri vip dei nightclub Playboy potevano “fare tutto quello che volevano”. Tutte molto chiare le rivelazioni delle ex playmate e fidanzate di Hefner. Non c’è solo Sondra Theodore ad accusare, ma anche Holly Madison e l’ex “Bunny Mother” PJ Masten. All’interno della villa, frequentata anche da vip come Bill Cosby, Tony Curtis, Wilt Chamberlain e Arnold Schwarzenegger, andava in scena un intero campionario di perversioni.

“Hef”, è quello che racconta Sondra, pretendeva orge e sesso di gruppo nella villa cinque sere a settimana. Linda Lovelace racconta di essere stata trattata come un “pezzo di carne”. Ancora: “Hug Hefner era un vampiro, che mascherandosi da paladino della libertà sessuale manipolava e drogava le donne costringendole a partecipare a orge degradanti e pensando che fossero di sua proprietà”.

Sondra Theodore è rimasta accanto a Hefner per cinque anni tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80. Racconta anche particolari sulla sua scorta personale di droga. Usata per affrontare le orge cinque sere a settimana con uomini e donne. Mentre lui guardava voyeuristicamente. Durante l’epidemia di Covid, la Dean ha intervistato anche una dozzina di persone che difendono il magnate: ex dirigenti aziendali e personale che lavorava nella villa. Amanti e compagne come Holly Madison, 42 anni, che dal 2001 al 2008 è stata una delle tre mogli di Hef. Lei stessa ha paragonato quei giochi perpetuati dall’allora ottuagenario Hefner a un “culto”. “Una delle cose più sorprendenti nel riportare questa storia – conclude la regista Dean – è stata quanta paura c’era da parte dei testimoni nel dire la verità e quanto lentamente sono stati in grado di aprirsi”. Fra gli elementi emersi ci sarebbe anche un dettaglio non trascurabile: telecamere interne alla villa per riprendere i festini.