Calcio

Juventus-Napoli, i partenopei schierano tre giocatori messi in quarantena dall’Asl: sarebbero dovuti rimanere in Campania

Con 5 giocatori positivi, la squadra partenopea scenderà comunque in campo con Rrahmani, Zielinski e Lobotka, i tre giocatori per i quali la Asl Napoli 2 Nord ha disposto la quarantena a domicilio perché contatti stretti di positivi, senza la terza dose e con la seconda somministrata da più di 120 giorni

Le nuove regole della Lega Serie A non placano il caos sui positivi al Covid alla ripresa del campionato. E destinata a scatenare nuove polemiche è, come l’anno scorso, la sfida tra Juventus e Napoli. Con 5 giocatori positivi, la squadra partenopea scenderà comunque in campo con Rrahmani, Zielinski e Lobotka, i tre giocatori per i quali la Asl Napoli 2 Nord ha disposto la quarantena a domicilio perché contatti stretti di positivi, senza la terza dose e con la seconda somministrata da più di 120 giorni. Così, si crea un nuovo conflitto tra le direttive della Lega di A, che permette agli atleti di scendere in campo in caso di negatività ai tamponi, e le disposizioni dell’Asl.

Sono quattro le partite di questa giornata di campionato che non si sono disputate a causa dei focolai rilevati tra i membri delle rose: Venezia-Salernitana, Fiorentina-Udinese, Atalanta-Torino e Bologna-Inter. Ma proprio il match tra i Bianconeri e gli Azzurri era quello che aveva fatto maggiormente discutere: sia per i precedenti che si portava dietro che per l’alto numero di defezioni tra i partenopei, non differenti da quelle che si contano in squadre per le quali è stato disposto il rinvio. Ma la squadra di De Laurentiis non è stata fermata dalla Asl 1 Centro di Napoli che ha dato il via libera alla trasferta. Successivamente, però, è arrivata la direttiva dell’Asl Napoli 2 Nord.