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Addio a Joan Didion, la scrittrice americana morta a 87 anni: fu pioniera del New Journalism

Didion ha scritto per le più importanti testate americane, anche come corrispondente dall’estero, ed è stata una delle firme più in vista del New Journalism, dando vita a uno stile anticonvenzionale di giornalismo degli anni '60 e '70 capace di mescolare narrativa e saggistica

Addio a Joan Didion, scrittrice, giornalista e sceneggiatrice statunitense. Era tra le maggiori autrici contemporanee, da tempo candidata al Premio Nobel della Letteratura, pioniera del New Journalism. Didion è morta oggi all’età di 87 anni nella sua casa di Manhattan, a New York, per le complicazioni del morbo di Parkinson. “Didion era una delle scrittrici più incisive e astute osservatrici degli Stati Uniti. Le sue opere di narrativa e i suoi memoir hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e sono considerate classici moderni”, ha detto il suo editore Penguin Random House in un comunicato annunciando la scomparsa.

Didion ha scritto per le più importanti testate americane, anche come corrispondente dall’estero, ed è stata una delle firme più in vista del New Journalism, dando vita a uno stile anticonvenzionale di giornalismo degli anni ’60 e ’70 capace di mescolare narrativa e saggistica. Con i libri “L’album bianco” “Salvador” “Miami” ha dato espressione lucida e provocatoria ai problemi delle donne della sua generazione. Era nata a Sacramento, in California, il 5 dicembre 1934. Nel 1956 si laureò presso l’Università della California, Berkeley con un Bachelor of Arts in Lettere. Durante il secondo anno di studio vinse un concorso di saggistica sponsorizzato dal mensile di moda Vogue che le affidò un lavoro come assistente alla ricerca presso la rivista. Nel corso dei due anni in cui lavorò a Vogue, Didion venne promossa da copywriter a redattrice.