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Kamala Harris, la portavoce Symone Sanders lascia la Casa Bianca: è il secondo membro dello staff a dare l’addio in un mese

La 39enne afroamericana non lavorerà più per la vice di Joe Biden a partire dal 2022. Il suo addio arriva dopo indiscrezioni che parlavano di frustrazione per il fatto che Harris, fino a questo momento, sia rimasta piuttosto in ombra nelle dinamiche dell'amministrazione. E la stampa Usa lo legge come un nuovo segnale delle difficoltà dei democratici

Symone Sanders, portavoce capo e prima consigliera della vicepresidente degli Stati Uniti Kamala Harris, ha deciso di lasciare l’incarico a partire dal 2022. Lo ha confermato la stessa Casa Bianca, dopo che una fonte vicina al presidente Joe Biden lo aveva riferito alla Cnn. “Symone ha servito onorevolmente per tre anni e il presidente e la vicepresidente sono grati per il servizio svolto nei confronti della Casa Bianca”, ha riferito la fonte. “È un membro prezioso, un giocatore che fa squadra e ci mancherà. Siamo grati che lavori con noi fino alla fine dell’anno”. L’addio della 39enne afroamericana è arrivato dopo una serie di indiscrezioni che parlavano di frustrazione all’interno del team per il fatto che Harris, fino a questo momento, sia rimasta piuttosto in ombra nelle dinamiche dell’amministrazione Biden.

Dal canto proprio, la stampa Usa legge questo addio come un nuovo segnale delle difficoltà dei democratici, dopo che il mese scorso anche la direttrice della comunicazione della vicepresidente, Ashley Etienne, aveva lasciato l’incarico per seguire “altre opportunità”. Secondo i quotidiani, lo sfaldamento del team che aveva contribuito all’elezione di Biden è il sintomo di una carenza nel comunicare il messaggio progressista di Harris. In più, nonostante i dem abbiamo di recente messo a segno due vittorie importanti nella corsa per i sindaci di New York e Boston, hanno perso il governo uno stato importante come la Virginia e già temono le elezioni di medio termine (midterm) in programma nel 2022.