Calcio

Domeniche Bestiali – Le cortesie per gli ospiti in Abruzzo: la birra per il portiere avversario. E in Grecia si gioca senza area di rigore

La rubrica del giovedì con il bestiario di ciò che accade nelle serie minori del pallone italiano (e non solo). Le perle nei comunicati della giustizia sportiva regionale, quelle dei calciatori in campo e dei giornalisti in tribuna stampa

Quante sono le forme d’arte? Tante, e non solo quelle tradizionali naturalmente. Anche nelle domeniche bestiali ce n’è molta: certo, non è molto artistico lo stopper minaccioso di terza categoria, non lo è il bomber panzuto per quanto vagamente botticelliano. No, ma è certamente un’arte l’ospitalità. Lo è l’ingegno. Lo sono la fantasia e la destrezza, anche se usate per fare malefatte. E l’arte deve essere celebrata, come faremo in questo episodio di Domeniche Bestiali.

CORTESIE PER GLI OSPITI
La poetica della pagina “Abruzzo calcio Ignorante” è ben nota al pubblico di questa rubrica. E ancora una volta i ragazzi attraverso la loro pagina Facebook regalano una perla. Perla che arriva ovviamente dalla terza categoria: a San Pelino, frazione del comune di Avezzano, un membro dello staff della Sanpelinese non sacrifica il bon ton per la rivalità. E così offre una birra al portiere dell’Asd Majella United, rigorosamente durante il gioco, con l’estremo difensore che beve. Cortesia o tattica, tipo Argentina-Brasile del 1990? Sembrerebbe più il primo caso: dai commenti Facebook non risultano avvelenamenti. Solo abbeveramenti.

ACQUABOMBER
Pericolosi ordigni fabbricati con materiali poveri? È quel che sembra arrivare dal campo di Castellaneta, Eccellenza pugliese, dove addirittura l’acqua esplode, o almeno così pare vista la multa di 600 euro comminata dal giudice sportivo: “Propri tifosi lanciavano in campo una bottiglietta piena d’acqua che sfiorava la testa di un giocatore della squadra avversaria ed esplodeva non appena caduta sulla pista. Inoltre lanciavano in campo una bacchetta di plastica di colore bianco che sfiorava il citato calciatore, senza conseguenze”.

TRA MIRÒ E COPPERFIELD
Quello delle linee del campo è un capitolo molto popolare nelle Domeniche Bestiali. Storte, stortissime, monche, a zig zag: dove resistono quei presidi di bellezza e rusticità che sono i campi di terra battuta o in simil erbetta naturale mista a broccolo o friariello, spesso il gesso diventa come tempera nelle mani di incompresi artisti. Ma a volte può capitare anche altro, come a Creta, dove nel derby tra Episkopi e Kissamikos, serie B greca, si è giocato senza un’area piccola, perché mai tratteggiata. Photoshop? No. David Coppefield? Forse. Ouzo? Probabile. Così come non è photoshop, e neppure magia, quella che compare in una foto postata su Instagram dall’arbitro scozzese Bobby Madden, impegnato ad arbitrare Paok-Aris Salonicco. Cosa c’è nella foto? Fumo, i giocatori, qualche tizio incappucciato e un sediolino che vola…

PALLA C’È PALLA NON C’È
Anche la destrezza è un’arte. Si sa, da Lupin a Ocean’s Eleven e sequel successivi a qualche scudetto. A volte però il colpo non riesce e si viene squalificati per due giornate. Com’è capitato al mister del Team Altamura Luigi Pezzella, Serie D. Il motivo: “Per essere entrato sul terreno di gioco tentando di prendere il pallone dalle mani di un calciatore avversario, spingendolo”. Ma poi a prescindere dalla squalifica il pallone è riuscito a portarlo via? A noi interessa questo.