Calcio

L’Italia si qualifica se… Cosa serve per andare al Mondiale e cosa rischiano gli azzurri finendo agli spareggi (con le nuove regole)

Per la Nazionale vincere a Belfast contro l'Irlanda del Nord è fondamentale, ma farlo segnando tanti gol può essere determinante: la squadra di Mancini infatti deve "difendere" il +2 di vantaggio nella differenza reti, che in questo momento garantisce il pass per Qatar 2022. Non ottenerlo subito significa aprire uno scenario rischioso, con il pericolo di incrociare squadre come Portogallo, Polonia o (di nuovo) la Svezia

L’Italia si presenta a Belfast (calcio d’inizio ore 20.45) con un solo obiettivo: battere l’Irlanda del Nord con il maggior scarto possibile e staccare il pass per il Mondiale in Qatar. Evitando spareggi thrilling che riportino alla mente amari ricordi. Roberto Mancini è consapevole del momento delicato e per prima cosa invita i suoi ragazzi a “non giocare con l’ansia come è successo con la Svizzera“. Proprio gli elvetici, che in questo momento condividono con gli azzurri la testa del Gruppo C a quota 15 punti, sognano di soffiarci il primo posto all’ultima giornata. A Lucerna ospitano la Bulgaria, che all’andata hanno battuto 3 a 1. In caso di parità di punti, conta la differenza reti, poi i gol fatti e solo per ultimo lo scontro diretto. L’Italia in pratica è davanti alla Svizzera di due reti (13 gol segnati contro 11, a fronte di 2 reti subite da entrambe le squadre). Ecco perché vincere è fondamentale, ma farlo segnando tanto può essere determinante. Non staccare questa sera il pass per Qatar 2022 significa finire agli spareggi e rischiare una Svezia-bis, ad appena 4 anni di distanza. Anche perché il nuovo meccanismo di qualificazione è infernale.

Cosa serve all’Italia per qualificarsi subito
Parità di punti, ma un +2 nella differenza reti (con due gol segnati in più). La prima condizione che porterebbe l’Italia al Mondiale è fare almeno gli stessi punti della Svizzera. Paradossalmente gli azzurri potrebbero anche perdere, se a sua volta gli elvetici perdessero contro la Bulgaria e la differenza reti rimanesse a nostro vantaggio. Ipotesi remota, così come quella di un pareggio a Lucerna che garantirebbe alla Nazionale la possibilità di qualificarsi anche solo raccogliendo un punto a Belfast. Dando invece per scontata la vittoria della Svizzera, l’Italia sa di dover appunto vincere e di dover fare attenzione anche ai gol. Se la Svizzera dovesse vincere con un gol o due gol di scarto, all’Italia basterebbe la vittoria (perché resterebbe davanti grazie alla differenza reti). Se la Svizzera vincesse con tre o più gol di scarto, l’Italia dovrebbe vincere con solo un gol di scarto in meno (esempio: 3-0, 2-0) oppure vincere di misura ma restando davanti nella classifica dei gol fatti (esempio: 3-0, 2-1). Infatti, a parità di differenza reti e a parità di gol fatti, passerebbe la Svizzera perché è in vantaggio negli scontri diretti, avendo segnato un gol in trasferta nelle due sfide, terminate con il punteggio complessivo di 1 a 1.

Cosa rischiano gli azzurri andando agli spareggi
Non tenere il primo posto non significa perdere il Mondiale, ma per l’Italia si aprirebbe uno scenario molto rischioso. Già di per sé gli spareggi non sono mai semplice (gli azzurri lo sanno bene), ma le nuove regole della qualificazione rendono tutto ancora più complesso. Le 12 squadre che andranno agli spareggi, infatti, saranno suddivise in tre raggruppamenti da quattro squadre ciascuno, dove si affronteranno in gare a eliminazione diretta (semifinale e poi finale). Chi vince va ai Mondiali. In attesa dell’esito dell’ultima giornata dei gironi, le squadre che in questo momento andrebbero a giocarsi tutto agli spareggi non sono esattamente delle “cenerentole”: tre le 12 ci sono Portogallo, Russia, Svezia, Polonia e Galles, oltre ad Austria e Repubblica Ceca che accedono a questa fase grazie al risultato ottenuto in Nations League.