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Covid, sottosegretario alla Salute Costa: “Il governo è pronto a considerare l’obbligo vaccinale per alcune categorie”

L’obbligo vaccinale per alcune categorie non è assolutamente un tabù e noi siamo pronti a prenderlo in considerazione. Il governo italiano, per esempio, è stato il primo a introdurre l’obbligo vaccinale per il personale sanitario e su questa scelta ci hanno poi seguito altri Paesi europei. Ora affrontiamo queste settimane, vediamo quali saranno i dati delle vaccinazioni, dopodiché ci auguriamo che vi sia un senso di responsabilità che prevalga”. Sono le parole del sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenuto nella trasmissione “Restart 264”, su Cusano Italia Tv.

Costa spiega, non risparmiando una frecciata ai partiti che ammiccano ai no vax: “Il governo ha deciso di avviare un percorso basato sul rapporto di fiducia tra esecutivo e cittadini e mi pare che questo rapporto oggi abbia prodotto risultati importanti. Non dimentichiamo che siamo il secondo Paese in Europa per quanto riguarda la percentuale dei vaccinati. Credo che in questa fase convenga continuare in questo percorso, ma è chiaro che siamo pronti a valutare ogni iniziativa, perché l’obiettivo è quello di proteggere i cittadini italiani. L’introduzione del green pass, che è criticato da quelli che non si vogliono vaccinare – continua – si è resa necessaria proprio per garantire a coloro che non si vogliono vaccinare di poter tornare a lavorare e a svolgere le attività sociali. La politica ha una grande responsabilità in questa fase delicata: quella di rinnovare ogni giorno un messaggio di fiducia nei confronti della scienza, perché se oggi stiamo uscendo dalla pandemia è perché la scienza ci ha messo a disposizione i vaccini. E credo che ci siano argomenti che neppure dovrebbero rientrare nel dibattito politico“.

Circa la reintroduzione dell’obbligo della mascherina all’aperto, il sottosegretario puntualizza: “A oggi questa non è un’ipotesi sul tavolo del ministero della Salute. Confido che questo possa essere un Natale diverso da quello dello scorso anno. Non c’è dubbio che molte scelte dipenderanno da quanti di coloro che oggi non si sono ancora vaccinati si vaccineranno o no. Io non voglio caricare di troppa responsabilità chi non si è vaccinato, ma dobbiamo dire con chiarezza che se le persone non ancora vaccinate andassero a vaccinarsi la settimana prossima, sicuramente avremmo uno scenario migliore per il futuro“.