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FQChart della settimana / La Lega crolla nei consensi, il Pd sale di poco nonostante le urne

FQChart è la media aritmetica settimanale dei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani in esclusiva per Il Fatto Quotidiano. Concorrono alla media tutti i sondaggi pubblicati dai maggiori istituti demoscopici nella settimana appena conclusa.

Settimana dal 18/10 al 24/10/2021

Torna la chart settimanale dopo la lunga pausa dovuta al blackout elettorale per le elezioni amministrative. Va detto subito che nella prima settimana senza restrizioni i sondaggi non registrano un consistente “effetto bandwagon” a favore dei vincitori, come osservato in passato a seguito dei risultati di tornate elettorali.

Il Partito Democratico, oggettivamente il vincitore delle Comunali 2021, guadagna solo qualche decimale rispetto alle ultime rilevazioni estive, ma si porta con decisione al secondo posto a meno di mezzo punto da FdI, col 19,7%. Tuttavia per Ipsos ed Euromedia Research (due dei sette sondaggi analizzati) il Pd è davanti ai Fratelli d’Italia.

Questi ultimi, saldamente primi col 20,1%, non risentono ancora della débâcle elettorale del Cdx, di cui sembra farne le spese la Lega, il partito alleato/rivale.

Attualmente il partito di Matteo Salvini registra un 18,7% medio, ma per Noto, Emg ed Euromedia è sotto il 18%, vicino o allo stesso valore delle politiche 2018. È un dato non incoraggiante anche perché il suo diretto concorrente (FdI) è un partito in buona salute, all’opposizione del Governo Draghi e difficilmente disponibile a cedere nuovamente elettorato di destra, in quello che sembrerebbe un continuo travaso.

Il Movimento Cinque Stelle invece, indubbiamente comprimario e non protagonista nelle elezioni amministrative, si mantiene stabile intorno al 16% (il dato più basso è però il 14,9 di Emg), confermando la storica contrapposizione tra il gradimento a livello nazionale e quello “locale”. Ma è anche un dato che lascia intendere che la presenza di Conte riesce a stabilizzare il partito su queste cifre, che altrimenti sarebbero ben più basse.

Rimane più o meno stabile Forza Italia (7,4%), mentre Azione è in salita e con trend positivo (3,5%). Bene anche ItaliaViva (2,6%), mentre va giù al 3,2% medio l’unione di Sinistra Italiana con Art. 1.

(Istituti considerati: Swg, Tecnè, Euromedia Research, Ipsos, Noto, Emg, Demopolis)