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Salmo “investito” in Stazione Centrale a Milano, la pubblicità per “Flop” fa infuriare l’associazione delle vittime della strada: “Passato il limite”

"Lui che vorrebbero distinguersi, in realtà rientra a pieno titolo nella massa. Per distinguersi sarebbe stato utile elevarsi un pochino, per cui se ci vuole contattare possiamo dargli qualche consiglio". La particolare pubblicità ha fatto infuriare la presidentessa di Aivis

Un manichino con le sembianze di Salmo “investito” in stazione centrale da una macchina targata “Spotify”: l’installazione pubblicitaria in Stazione Centrale a Milano per lanciare il nuovo album del rapper “Flop”, ha fatto discutere. Dopo le polemiche per essersi esibito in concerto a Olbia senza particolare attenzione alle precauzioni anti-Covid, Salmo è tornato a far parlare di sé. A considerare inappropriata la particolare scelta di marketing, è stata l’associazione delle vittime della strada che ha espresso il proprio disappunto tramite la propria presidentessa, Manuela Barbarossa, parlando con il magazine online MoW.

“Ci dispiace, che per lanciare un prodotto come una canzone o qualsiasi altra cosa si utilizzino strumenti di questo genere – ha commentato Barbarossa – Si sta passando quel limite che non andrebbe mai passato, cioè di usare strumentalmente tutto. Purtroppo, ci hanno ormai abituati a utilizzare qualsiasi cosa, dal corpo alla dignità, tutto messo sotto forma di spettacolo. Si è sdoganata questa ‘deriva esistenziale’, così la definirei, e forse non ci si rende fino in fondo conto di quello che porta questa direzione”.

“Dispiace – ha proseguito la presidentessa di Aivis -, perché vuol dire non riflettere fino in fondo su quello che si sta facendo. Stiamo normalizzando l’anormale. Non mi sembra neppure di cattivo gusto, rientra in questa mentalità sdoganata socialmente”. Quindi, rivolgendosi all’artista, l’affondo: “Lui che vorrebbero distinguersi, in realtà rientra a pieno titolo nella massa. Per distinguersi sarebbe stato utile elevarsi un pochino, per cui se ci vuole contattare possiamo dargli qualche consiglio”.